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Istat, l’Italia sta diventando un paese sempre più anziano

La pandemia del Covid-19 ha aumentato il numero delle vittime in Italia che nel 2020 dovrebbe toccare quota 700mila: questi sono i numeri dell’Istat.

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L’Italia analizzata dall’Istat è una nazione anziana con un tasso di mortalità, a pochi giorni dalla fine dell’anno, che arriverà intorno ai 700mila decessi: non accadeva dagli inizi degli anni Quaranta.

Istat, una panoramica della popolazione in Italia

La nazione diventa sempre più anziana a causa delle nascite che non colmano il gap, ma anche a causa di altri fattori.

Secondo il presidente dell’Istat Gian Carlo Blangiardo “a fine 2020 arriveremo a 700mila morti, così solo nel pieno della seconda guerra mondiale”. Nel 2019 toccarono quota 647mila.

Secondo il censimento permanente, la popolazione sotto i 44 anni è diminuita, al cospetto di quella superiore ai 45 che è invece cresciuta (+53,5% nel 2019). Il divario tra Over 65 e Under 15 è diventato del 180%, nel 1951 toccò quota 33,5%.

Qualche numero

Campania, Trentino-Alto Adige, Sicilia e Calabria risultano le regioni più giovani (tra i 42 e i 44 anni), la Liguria quella più “anziana” con una media di 49 anni per abitante. Sempre secondo l’Istat “il numero di anziani per bambino passa da meno di uno nel 1951 a cinque nel 2019”.

La pandemia è ancora in atto e colpisce in gran parte le persone che sono in età avanzata.

Il comune più giovane per età è Orta di Atella e si trova in provincia di Caserta: qui la media è di 35,3 anni.

Quello più anziano è Fascia, provincia di Genova, con una media che oltrepassa i 66 anni.

Il comune più grande resta sempre Roma con 2,8 milioni di abitanti. Quello più piccolo è Morterone, in provincia di Lecco, con 30 abitanti.

La popolazione vanta una maggiora presenza di donne. Nel 2019 infatti si conta il 51,3% del totale (30.591.392) superando gli uomini di oltre un milione e mezzo.

Le parole del presidente dell’Istat

I numeri sono stati presentati dal numero uno dell’Istat durante la trasmissione Agorà, in onda su Rai 3. “Il 2020 non si è ancora concluso, ma già possiamo dire che toccheremo quota 700mila decessi nel complesso – dichiara Blangiardo – Questo ovviamente dipende anche dalla pandemia”.

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