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Napoli, uccisa dal Covid a 45 anni, riesumata la salma: è giallo

La Procura di Napoli sta indagando sulla morte di una donna di 45 anni affetta da Coronavirus.

Cardarelli
Cardarelli

Nonostante i contagi stiano diminuendo, il Covid continua a fare vittime. A Napoli, una donna di 45 anni con problemi renali è morta a causa del Coronavirus. La Procura di Napoli sta indagando su questo decesso ed è stata fatta riesumare la salma.

L’indagine è partita dopo una denuncia dei familiari.

Morta di Covid: è giallo

Giuseppina Liccardo, donna di 45 anni affetta da gravi problemi renali, è morta lo scorso 12 novembre all’ospedale Cardarelli. La donna era stata trasferita nella terapia intensiva dopo essere risultata positiva al Covid. Nella mattinata di ieri, 16 dicembre, la sua salma è stata riesumata nel cimitero di Secondigliano dopo la denuncia dei suoi familiari.

La salma è stata trasferita a Giugliano, una delle poche strutture della Campania attrezzata per esami necroscopici anche a scopo giudiziario per pazienti deceduti per malattie infettive e contagiosi. Nei prossimi giorni sarà sottoposta ad un esame autoptico. La Procura di Napoli sta indagando su questo decesso dallo scorso 24 novembre. L’indagine è partita dopo la denuncia dei familiari della donna, presentata il 20 novembre dall’avvocato Maria Laura Masi.

La donna era andata all’ospedale il 2 novembre a causa di un forte dolore al petto.

La paziente soffriva di problemi renali e per questo era dializzata. Dopo essere stata sottoposta ad un tampone risultato positivo, è stata trasferita in un reparto Covid dell’ospedale. Il 9 novembre è risultata positiva anche al secondo tampone. Il suo stato di salute, però, non era preoccupante e a testimoniarlo ci sono i video che la paziente aveva inviato alla sorella. La signora Liccardo si era lamentata per la scarsa assistenza all’interno del reparto e mandava videomessaggi ai suoi parenti, chiedendo di portarle il termometro e il misuratore di pressione. Dopo un improvviso aggravamento delle sue condizioni, il 13 novembre, la donna è deceduta nel reparto di terapia intensiva. La famiglia ha deciso di sporgere denuncia e le indagini e l’autopsia sapranno dare maggiori risposte sulle cause del decesso e su eventuali responsabilità.

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it


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vallonnne e simuli molestatori industria passeggi
17 Dicembre 2020 11:24

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Chiara Nava

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it

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