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Denunciato falso ispettore Onu che eludeva il coprifuoco

Denunciato falso ispettore Onu che eludeva il coprifuoco: a un posto di blocco di Orvieto esibisce il tesserino di una Ong.

Palazzo Onu a Vienna

Un presunto “ispettore Onu” che eludeva il coprifuoco e che aveva violato le norme anti Covid è stato fermato dalle forze dell’ordine e denunciato a Orvieto. La polizia ha fermato l’uomo, un 50enne torinese, durante un controllo notturno. Tuttavia il fermato, di certo non in difetto di fantasia, non si è perso d’animo ed ha solennemente dichiarato agli agenti di essere “un ispettore dell’Onu”.

L’uomo viaggiava a bordo di un’auto al cui interno era anche una donna e, come accaduto in casi simili ma con diversi protagonisti, alla vista del posto di blocco non si è assolutamente scomposto.

Fermato falso “ispettore Onu”

Ai poliziotti ha mostrato il suo tesserino, quello che a suo dire avrebbe dovuto consentirgli di viaggiare a qualsiasi ora in forza del suo ruolo alle Nazioni Unite. Solo che deve aver fatto “confusione” in tema di acronimi, dato che l’unica sigla che compariva sul suo lasciapassare era quella di una Ong, roba che con il Palazzo di Vetro a New York ha poco a che fare.

Sta di fatto che il fermato si è appellato a Costituzione e Trattati internazionali, per motivare la sua facoltà di andare in giro oltre l’orario consentito.

Multa e denuncia per false dichiarazioni

Da un controllo dell’identità è risultato che l’uomo appartiene semplicemente a una Ong e che con l’Onu non ha nulla a che vedere. Negli ultimi mesi gli episodi in cui fantasia ed imprudenza hanno portato a violare le norme sulla pandemia sono stati moltissimi: dai congiunti mai esistiti al calcetto.

Da lì, per il denunciato “ispettore Onu”, la multa e la querela per violazione del coprifuoco e falsa dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o sulle qualità personali proprie o di altri. Magari la prossima volta proverà con la Fao.

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