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Capri si ribella alla zona arancione imposta dal governatore De Luca

L'isola di Capri, si è ribellata alla decisione del governatore De Luca, di classificare tutta la Campania in zona arancione. Varata ordinanza dei sindaci

Capri contro De Luca: noi zona gialla

I sindaci di Capri e Anacapri, si sono ribellati all’ordinanza varata da De Luca, che identificava la Campania, tutta in zona arancione.

Capri si ribella alla zona arancione imposta da De Luca per la Campania

I due sindaci delle cittadine, dell’isola più chic del Mediterraneo, Capri, si sono ribellati all’ordinanza del governatore della Campania, che collocava la regione, isole comprese, in zona arancione.

A stretto giro invece, ecco giungere due ordinanze, da parte del sindaco di Capri e AnaCapri, nel quale, a partire dalla giornata del 20 Dicembre e fino al 23 Dicembre, le norme in vigore sono quelle della zona gialla, così come disposto dal ministro della Salute Speranza.

Secondo le due ordinanze, uguali tra loro, le attività di ristorazione in generale, potranno rimanere aperte dalle ore 5 alle 18; così come è consentito il consumo al tavolo per un massimo di 4 persone e tutte conviventi, dopo le 18 invece permane il divieto di consumo di cibi e bevande nei luoghi aperti al pubblico.

Consentita anche l’attività di consegna a domicilio, e fino alle ore 22 la ristorazione d’asporto, con divieto di consumazione sul posto o adiacenze.

I due sindaci, Marino Lembo per Capri e Alessandro Scoppa per Anacapri, hanno deciso di andare contro l’ordinanza varata dal governatore De Luca, nel quale, per la ristorazione ad esempio, si poteva leggere: “ai bar e agli altri esercizi di ristorazione dalle ore 11,00 del mattino è fatto divieto di vendita con asporto di bevande, alcoliche e non alcoliche, con esclusione dell’acqua”.

Vedremo se nei prossimi giorni, la regione impugnerà le ordinanze dei sindaci ribelli, oppure visto che ormai siamo sotto Natale, si decida di lasciar correre e giungere, tutta la Campania, in zona rossa per i giorni delle festività, in egual modo come il resto d’Italia, così come previsto dal Dpcm del 18 Dicembre 2020.

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