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Nuova variante Covid, Crisanti: “Non sappiamo se vaccino copre”

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Boris Johnson ha tenuto una riunione con il suo gabinetto per parlare dei rinnovati allarmi per la variante del Sars Cov-2

Crisanti

Confermata una nuova variante del Covid 19 nel Regno Unito, che forse si è già diffusa in altri Paesi europei e non solo. L’Oms ha annunciato infatti che il nuovo ceppo dovrebbe essere già emerso anche in Olanda, Danimarca e Australia.

Lo ha dichiarato la dirigente dell’agenzia sanitaria Maria Van Kerkhove nel corso di un’intervista alla Bbc: “Più si diffonde il virus e più possibilità ha di mutare”. Anche Boris Johnson ha lanciato l’allarme sulla nuova variante. Questo ceppo, secondo le autorità sanitarie britanniche, “può diffondersi più rapidamente” del precedente. Tuttavia “al momento non ci sono prove che questo nuovo ceppo causi un tasso di mortalità più elevato o che influenzi i vaccini e le terapie, ma sono in corso lavori urgenti per confermarlo”.

Nuova variante Covid in Italia

In Italia per il momento la nuova variante non risulta essere presente. Sale però la preoccupazione tra i medici e i virologhi. “Non si sa se la risposta immunitaria prodotta dai vaccini copre anche questa variante di coronavirus“, ha dichiarato il virologo Andrea Crisanti, intervistato dall’Adnkronos. “Bisogna verificare se questa variante si trova già in Italia e quindi dare risorse ai laboratori per fare i sequenziamenti”.

E ancora: “Più si diffonde più causa malattie e morti, è evidente. La nuova variante è apparsa questa estate in Spagna ed effettivamente ha un R0 superiore agli altri. Una cosa del genere, tuttavia, è già accaduta con la variante di Shanghai che ha soppiantato quella di Wuhan”.

Intanto il governo olandese, quello tedesco e anche quello italiano, per paura di possibili focolai già a gennaio, hanno deciso di sospendere tutti i voli provenienti dal Regno Unito fino al 1 gennaio. Ministero della Salute olandese ha raccomandato che “qualsiasi introduzione di questa variante del virus sia limitata il più possibile, limitando e controllando il movimento di passeggeri in arrivo dal Regno Unito”.

Nato il 18 luglio del 1990, vive a Cassina de' Pecchi. Si è laureato in Storia per seguire la propria voglia di conoscere il passato, ho iniziato l'attività giornalistica per analizzare il presente e le sue innumerevoli contraddizioni. Collabora con Metropolis Notizie e Notizie.it.


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Mattia Pirola

Nato il 18 luglio del 1990, vive a Cassina de' Pecchi. Si è laureato in Storia per seguire la propria voglia di conoscere il passato, ho iniziato l'attività giornalistica per analizzare il presente e le sue innumerevoli contraddizioni. Collabora con Metropolis Notizie e Notizie.it.

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