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Averi spariti a uomo morto di Covid, l’ospedale chiarisce: “Nessun ladro”

Nessun ladro, soltanto un errore umano: così l'ospedale San Camillo di Roma ha chiarito la questione sugli averi spariti a un uomo morto di Covid.

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Si è fortunatamente risolta nel migliore dei modi la vicenda dell’uomo morto di Covid all’ospedale San Camillo di Roma al quale erano spariti tutti gli averi che si era portato dietro durante la degenza. All’uomo erano infatti spariti la fede nuziale, il telefono e pochi vestiti che aveva con se, scatenando la reazione della figlia che aveva subito denunciato il gravissimo episodio alle autorità competenti.

Il chiarimento dell’ospedale

A chiarire la questione ci ha pensato il direttore generale del San Camillo Fabrizio D’Alba, che ha dichiarato: “Gli oggetti sono qui, custoditi come da prassi nella cassaforte dell’Ospedale. Ho telefonato alla famiglia per chiedere scusa dell’imperdonabile errore di comunicazione avvenuto tra i reparti. […] In relazione a quanto denunciato dalla figlia di un nostro paziente deceduto in terapia intensiva al quale sarebbero stati rubati gli oggetti personali, posso affermare che si è trattato di un grave ed imperdonabile problema di comunicazione tra i coordinatori infermieristici dei due reparti dove l’uomo è stato ricoverato”.

Morto per Covid-19

L’uomo è morto lo scorso 14 dicembre ed era un 68enne di Fondi (provincia di Latina). La donna ha chiesto dopo il decesso gli effetti personali del papà ricevendo la notizia della loro scomparsa. Nessuna traccia di occhiali, telefono, vestiti e fede nuziale: la figlia non ci ha pensato due volte e ha immediatamente denunciato l’accaduto alle forze dell’ordine. Al momento non si conosce chi abbia compiuto il furto e con quali modalità ed è proprio per questo che gli inquirenti stanno cercando di fare luce sulla vicenda.

L’episodio non è purtroppo un evento raro visto che anche a Giugliano è stata rubata una bombola di ossigeno per un paziente ricoverato.

L’ignobile gesto

Nel frattempo è stato ascoltato anche un infermiere, come persona informata sui fatti, avendo aiutato l’uomo durante il ricovero in ospedale. La struttura del San Camillo-Forlanini ha fatto sapere di aver avviato un’indagine interna per chiare cosa sia accaduto dall’inizio della degenza fino al triste epilogo con il decesso. La famiglia vuole sapere la verità sul furto e ha chiesto di fare luce sulla scomparsa degli oggetti che hanno un significato emotivo e affettivo ineguagliabile.

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