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Covid-19, un Natale in corsia: “Vicini ai nostri pazienti”

In attesa delle vaccinazioni continua il lavoro impagabile di medici, infermieri e dell'intero personale sanitario.

Covid-19

La lotta contro il Covid-19 continua in tutti gli ospedali non solo d’Italia, ma del mondo intero. I numeri sono aumentati dopo l’estate e non si ferma la curva dei decessi con centinaia di vittime ogni giorno.

In un’intervista a Il Fatto Quotidiano ha parlato Raffaele Bruno, direttore del reparto di Malattie infettive del San Matteo di Pavia.

Covid-19 in ospedale

Il professionista attivo da anni nel settore sanitario ha fatto una panoramica su ciò che sta accadendo in questi mesi. “Il volume dei pazienti è aumentato e per questo ci sarà più personale che dovrà lavorare. Arriviamo alle feste – commenta Bruno – molto stanchi e provati sia psicologicamente e sia fisicamente.

La pausa estiva non è servita per ricaricare le batterie. Abbiamo notato una recrudescenza dei contagi già da ottobre”.

Quest’anno la situazione sanitaria preoccupa e non poco tutti quanti visto il propagarsi del virus. I medici, gli infermieri e tutto il personale sanitario stanno lavorando da mesi senza sosta per superare il difficile momento, in attesa del vaccino. Dal prossimo 27 dicembre partirà infatti la campagna di vaccinazione che coinvolgerà tutta la popolazione durante l’arco dei mesi a seguire.

Intanto, secondo il bollettino del 24 dicembre, in Italia ci sono 18.040 nuovi casi e 505 decessi.

Il vaccino

Sulla questione dei vaccino anche il professor Bruno ha parlato dei prossimi passaggi da seguire. “L’unico modo per uscire da questa situazione è avere poche infezioni e fare vaccinazioni. Rispetto a quest’estate – conclude – arriviamo alle vacanze di Natale con numeri ancora alti e oltre seicento morti al giorno. L’obiettivo deve essere quello di tornare a cifre epidemiologiche confortanti”.

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