×

Covid, previsione Iss: tra un mese 18 regioni sotto soglia terapie intensive

Condividi su Facebook

Secondo una previsione dell'Iss, entro il 21 gennaio quasi tutte le regioni saranno al di sotto della soglia di occupazione delle terapie intensive.

Stando alle ultime previsione dell’Iss, se l’attuale livello di trasmissibilità del Covid restasse invariato la quasi totalità delle regioni italiane dovrebbe mantenersi al di sotto della soglia di occupazione delle terapie intensive entro la data del prossimo 21 gennaio.

A queste farebbe tuttavia eccezione la provincia autonoma di Trento e – per poco – anche il Molise. Si tratta di informazioni contenute nel report “Epidemia Covid-19: monitoraggio del rischio”, presentata il 24 dicembre e che analizza la situazione epidemiologica dell’Italia anche in comparazione con quella degli altri paesi europei.

Iss, previsione sulle terapie intensive

Nel documento viene inoltre valutato il livello di rischio delle singole regioni alla luce degli ultimi sviluppi epidemiologici nel Paese.

Al momento sono soltanto cinque le regioni ad altro rischio, e cioè Liguria, Marche, Puglia, Umbria e Veneto, mentre a rischio moderato troviamo Basilicata, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Sardegna e Toscana. Altre quattro sono invece a rischio moderato ma con alta possibilità di progressione, e cioè Emilia-Romagna, Molise, Valle, d’Aosta e provincia autonoma di Trento, mentre a rischio basso abbiamo provincia autonoma di Bolzano, Abruzzo, Campania e Sicilia.

All’interno del documento appaiono inoltre le dichiarazioni del presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro, che nel delineare il livello di rischio nazionale si sofferma sul caso del Veneto: “L’epidemia si mantiene ancora grave a causa di un impatto elevato sui servizi assistenziali. Tutte le regioni e province autonome, tranne una, hanno un Rt puntuale con un scenario di tipo 1. La Regione Veneto ha un Rt puntuale con uno scenario di tipo 2 e si colloca per la terza settimana consecutiva a rischio alto con un’incidenza estremamente elevata. Questo desta particolare preoccupazione, pertanto si esorta nuovamente ad applicare con urgenza le misure previste per questo livello di rischio”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


Contatti:
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Contatti:
Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

Leggi anche

Contents.media