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Santo Stefano in zona rossa: cosa si può fare e cosa è vietato

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Cosa si può fare nella giornata di Santo Stefano, zona rossa come tutti gli altri giorni festivi del periodo, e cosa invece non è consentito?

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Come nel giorno di Natale, anche in quello di Santo Stefano in Italia è in vigore la zona rossa: dagli spostamenti alle seconde case, cosa si può fare e cosa invece è espressamente vietato dall’ultimo decreto del governo?

Santo Stefano in zona rossa

Per tutta la giornata del 26 dicembre i negozi, ad eccezione di quelli ritenuti essenziali, dovranno rimanere chiusi così come bar e ristoranti. Qui le altre restrizioni.

Spostamenti

Il 26 dicembre (così come il 27 e il 31 nonché l’1, il 2, il 3, il 5 e il 6 gennaio), sarà vietato spostarsi dal proprio domicilio se non per ragioni di salute, lavoro e necessità. Tra queste ultime rientra anche la visita a parenti o amici (possibile soltanto all’interno della regione) dalle ore 5 alle ore 22.

In questo caso potranno muoversi soltanto due persone (esclusi i figli di 14 anni e i soggetti non autosufficienti) una volta al giorno. Potranno spostarsi anche i genitori separati o affidatari per raggiungere i figli minorenni così come i cittadini che necessitano di assistere parenti non autosufficienti soli: in questo caso si potranno anche oltrepassare i confini regionali.

Seconde case

Nonostante la zona rossa, anche nel giorno di Santo Stefano è possibile spostarsi per recarsi nelle seconde case ma soltanto se esse si trovano nella propria regione.

Pranzi in famiglia

Come per il Natale, il governo non ha stabilito un numero massimo di persone che possono prendere parte a pranzi e cene familiari. Ha però fissato in due i soggetti che possono recarsi a casa di amici/parenti e raccomandato di tenere gli anziani e le persone fragili lontani dai bambini.

Messe

A tutti i fedeli è consentito andare in chiesa per prendere parte alle funzioni religiose. L’importante è mantenere il distanziamento e seguire il protocollo che prevede acquasantiere vuote e ingressi scaglionati a seconda della capienza.

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it


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Marica Cattaneo
26 Dicembre 2020 10:00

parlano delle messe .ma al cimitero si può andare?(è nel comune confinante)


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Debora Faravelli

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it

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