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Alvaro Rossi, l’infermiere ucciso dal Covid: a gennaio sarebbe andato in pensione

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Aveva 61 anni e a gennaio sarebbe andato in pensione l'infermiere ucciso a Roma dal Covid-19.

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Alvaro Rossi era un infermiere in servizio sulle ambulanze del Lazio. Il prossimo 2 gennaio sarebbe andato in pensione, ma la sua vita è stata stroncata dal Covid-19. Aveva 61 anni. Monteverde, il paese in cui viveva, è a lutto per la sua scomparsa.

La morte di Alvaro Rossi

La morte di Alvaro Rossi ha sconvolto in tanti nella provincia di Roma. Amici e colleghi, che lo conoscevano bene, lo ricordano come un angelo dedito al suo lavoro nonché un gentiluomo. L’uomo lavorava da ben trent’anni sulle ambulanze, a servizio dei più deboli. La sua positività al Covid-19 è emersa dopo che l’infermiere si era fatto male nel manovrare una barella.

È risultato positivo al tampone mentre era in malattia.

A inizio dicembre le sue condizioni di salute si sono aggravate ed è stato ricoverato nell’ospedale sulla Gianicolense. Prima nel reparto malattie infettive, poi in terapia intensiva. La sera del giorno di Natale Alvaro Rossi si è spento. Tantissimi i messaggi di cordoglio alla famiglia. In molti, intanto, chiedono maggiori sicurezze per gli infermieri del 118, che vengono sottoposti a tampone rapido soltanto ogni quindici giorni.

Nata a Palermo, classe 1998, è laureata in Scienze delle comunicazioni per i media e le istituzioni e iscritta all'Albo dei giornalisti pubblicisti. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Mediagol e itPalermo.


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Chiara Ferrara

Nata a Palermo, classe 1998, è laureata in Scienze delle comunicazioni per i media e le istituzioni e iscritta all'Albo dei giornalisti pubblicisti. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Mediagol e itPalermo.

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