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Battiston: “Terza ondata incontenibile, ancora troppi casi attivi”

Secondo il fisico sperimentale Battiston il rischio di una terza ondata è incontenibile: il numero di attualmente positivi è ancora troppo alto.

Battiston terza ondata

Il fisico sperimentale già presidente dell’Asi Roberto Battiston ha definito incontenibile il rischio di una terza ondata di contagi da coronavirus in Italia. La situazione dell’epidemia a livello nazionale dell’epidemia “è piuttosto preoccupante” perché non appena vengono allentate le restrizioni l’indice di contagio torna subito a salire.

Battiston sulla terza ondata

Intervistato dal Corriere della Sera, il Professore ha spiegato che le misure di contenimento funzionano ma “non appena vengono cancellati i divieti ne approfittiamo e questo fa salire l’Rt“. Ha quindi fatto l’esempio citando l’indice del 6 novembre (1.5), giorno in cui è partita la suddivisione delle regioni in fasce cromatiche, e confrontandolo con quello del 6 dicembre (0.95). Nelle ultime tre settimane di dicembre, invece che diminuire, oscilla tra 0,85 e 0,90perché con la libertà di movimento c’è stata anche la preparazione al Natale“.

Il nuovo lockdown istituito durante le vacanze dovrebbe portare ad un miglioramento. Ma secondo Battiston gli effetti non saranno così tangibili e ci sarà poco margine di manovra. Questo “per la quantità di infetti attivi che ci sono ancora in circolazione, quasi 600 mila“. Numero elevatissimo se confrontato con quello di fine settembre quando gli attualmente positivi erano 50 mila.

Di qui l’invito ad autoregolamentarsi e rispettare le limitazioni e il distanziamento nell’interesse di tutti.

Una convivenza col virus obbligata fino a quando non arriverà il vaccino per la maggioranza degli italiani. Impensabile infatti tenere tutto chiuso fino a quando si arriva a zero contagi come successo in Cina, Taiwan o Corea del Sud.

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