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Coronavirus, Lazio e Roma verso la zona arancione dal 7 gennaio?

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Il Lazio sta registrando un aumento della curva epidemiologica Covid. Il ricercatore Giovanni Sebastiani "la situazione è solo destinata a peggiorare"

Roma e Lazio

Preoccupa la situazione epidemiologica in Lazio. I numeri relativi al coronavirus sembrano in aumento. Previsioni indicano che, se non ci sarà un cambio di rotta, gli ingressi in terapia intensiva saranno il triplo. Si prospetterebbe anche un sostanziale aumento della percentuale dei positivi al primo tampone e del numero dei morti.

Lazio, possibile zona arancione se l’epidemia non rallenta

Gli ultimi dati della regione Lazio hanno rivelato un incremento per quanto riguarda la curva di diffusione del Covid-19. Secondo quello che è stato riportato dal quotidiano Il Messaggero, il rischio sarebbe di entrare in zona arancione. Questo se la crescita della curva non subirà un freno entro il 7 gennaio. Ora, infatti, l’indice Rt è già quasi a 1.

Il Messaggero ha consultato per delle previsioni Giovanni Sebastiani, ricercatore dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo “M.

Picone” del Cnr.

Quest’ultimo ha dichiarato che “in questi ultimi mesi la situazione non è granché migliorata e se si seguiranno i flussi registrati finora, è solo destinata a peggiorare. A meno che non abbiano funzionato le restrizioni decise per natale. E lo speriamo tutti”.

Le previsioni di Sebastiani e i numeri regionali

Le stime di Sebastiani mostrano chiaramente un primo dato allarmante. E’ quello riguardante le terapie intensive. Il 31 dicembre 2021 ci sono stati 15 nuovi ricoverati.

Le previsioni però mostrano un incremento a 20 nei primi dieci giorni del 2021. Potrebbero addirittura arrivare a 45 entro fine mese.

Lo stesso ricercatore ha affermato che “passeremo dai 48 ricoveri al giorno ogni 100mila abitanti di fine 2020 ai 58 che registreremo dopo la prima settimana di gennaio. Per arrivare a quota 95 alla fine del mese”.

Inoltre, ad oggi ci sono 315 pazienti in terapia intensiva in Lazio. Se si continuerà così, presto verranno occupati due terzi dei posti disponibili. Ciò avrà come conseguenza il fatto che ci saranno solo 300 postazioni disponibili per i ricoverati No Covid.

Anche i numeri riguardati i morti iniziano a preoccupare. “Da metà novembre la media delle vittime è intorno ai 45 casi al giorno. Già tra una decina di giorni potremo salire a 58, per poi chiudere il mese a 100”.

Infine, c’è la percentuale di positivi al primo tampone. Per ora è ferma al 25%. Le previsioni, tuttavia, vedono un aumento al 28% entro il fine settimana e a 39% per la fine del mese.

Sebastiani termina così la sua analisi: “Negli ultimi mesi la ‘pendenza’ ha tassi e velocità di crescita maggiori rispetto a quelli che si sono avuti nella seconda ondata. Il Lazio, anche per l’alto numero di abitanti, è tra quelle Regioni che più incidono a livello nazionale sul totale dei positivi. Di fronte a questi dati, bisognerebbe essere molto cauti sulla riapertura delle scuole“.

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