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L’epidemiologo Icardi: “Nessuna terza ondata di Covid, a Pasqua ne usciremo”

L’epidemiologo Giancarlo Icardi vede una luce in fondo al tunnel: presto, grazie al vaccino, il Covid-19 sparirà.

Icardi covid

Le previsioni del professor Giancarlo Icardi in merito all’andamento dell’epidemia di Coronavirus in Italia sono ottimistiche. L’epidemiologo e direttore del Dipartimento di Igiene al Policlinico San Martino crede che prima della fine dell’anno, grazie al vaccino, il Paese potrà finalmente iniziare a dire addio al virus.

Le previsioni di Icardi

Giancarlo Icardi, in un’intervista a La Repubblica, ha messo in chiaro gli effetti che la somministrazione di massa dei vaccini può avere sulla pandemia di Coronavirus. Tra questi l’assenza di una terza ondata. “Penso che ci saranno dei piccoli picchi, relativi ancora a questa seconda ondata, ma non rileviamo alcuna indicazione che annuncia l’arrivo di una terza, anche perché oltre alle misure in campo finora utilizzate, ne abbiamo una formidabile in più: il vaccino”, ha sottolineato.

E aggiunge: “Il virus non scomparirà dall’oggi al domani, ma assisteremo al suo retrocedere, diminuendo i soggetti esposti. Oltre lo Pfizer, speriamo che nella calza della Befana l’Agenzia europea del farmaco metta l’autorizzazione anche per il vaccino Moderna, e subito dopo anche dell’AstraZeneca: le armi a nostra disposizione sono destinate ad aumentare, nelle prossime settimane. Tra la prima fase di immunizzazione, riservata ai sanitari e la seconda, estesa alla popolazione, penso che a Pasqua potremo cominciare a sentirci un poco più al sicuro”.

Ad evitare i gravi danni di una terza ondata, inoltre, potrebbero essere state anche le persone che in massa si sono sottoposte a vaccino anti-influenzale. “Ad oggi, in Italia, non è ancora stato isolato il virus dell’influenza, l’anno scorso, di questi tempi, era già ampiamente in circolazione – dice Icardista succedendo ciò che è avvenuto nell’emisfero Sud, dove l’influenza quest’anno, grazie alle vaccinazioni, alle mascherine e al distanziamento non è praticamente circolata, questo aiuterà i nostri ospedali a tenersi liberi”.

La situazione in Liguria

Il direttore del Dipartimento di Igiene al Policlinico San Martino, inoltre, ha parlato della situazione della Liguria, che il 7 gennaio 2021 potrebbe nuovamente essere zona arancione.

Siamo in una situazione di stallo nei contagi. L’Rt all’1.07 – spiega Icardinon ci stupisce, è effetto dell’allentamento di alcune misure, ma non di tutte, avvenuto poco prima di Natale: significa che ogni nuovo positivo contagia un’altra persona, una situazione gestibile. Era ovvio che con i negozi aperti e l’arrivo delle feste venisse meno, almeno in parte, il distanziamento sociale: non ci aspettiamo però un aumento dei numeri tali da metterci nuovamente in ginocchio, in termini sanitari. Le misure saranno decise dal governo, ma l’Rt a 1.07 non è sufficiente a decretare la zona arancione, gli altri indicatori sono buoni, mi aspetto che la Liguria rimanga gialla“, ha concluso.

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