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Vaccino Pfizer, la liberatoria: “Imprevedibili danni a lungo termine”

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La Pfizer elude ogni responsabilità, ma l'Ema rassicura sul vaccino nonostante sia stato approvato in tempi tanto brevi.

Vaccino Covid
Vaccino Covid

Il 27 dicembre 2020 è iniziata la tanto attesa campagna vaccinale contro il Covid. Sono partiti dal personale medico e dai dipendenti e ospiti delle Rsa. Il vaccino anti-Covid porta una ventata di speranza contro questo virus che da un anno sta mettendo a dura prova il mondo intero.

La liberatoria del vaccino Pfizer

Ciò che ha sollevato alcune perplessità è il modulo di consenso informato da firmare prima della somministrazione del farmaco. Come riportato da Affariitaliani.it, il punto 10 della liberatoria dice che “non è possibile al momento prevedere danni a lunga distanza“. Una cosa, tuttavia, prevedibile, visti i brevi tempi di sperimentazione di questo vaccino, che serviva in modo piuttosto urgente per contrastare la pandemia.

Sul vaccino sono esplose numerose polemiche, soprattutto per quanto riguarda le tempistiche.

L’Ema, l’Agenzia europea del farmaco, ha però rassicurato i cittadini spiegando perché è stato possibile realizzare il vaccino contro il Covid in tempi tanto brevi rispetto alla norma:

  • Possono servire anche anni (in media 1-3) per trovare i fondi necessari per la ricerca. In questo caso, per trovare i finanziamenti sono state coinvolte più aziende.
  • In media servono tra i 2 e i 5 anni per trovare un metodo adatto, ma è stato possibile partire da studi preesistenti fatti su SARS e MERS.
  • È stato risparmiato un anno perché non sono stati necessari studi su colture cellulari.
  • I migliori ospedali e le università hanno aderito alla sperimentazione, tagliando notevolmente i tempi solitamente necessari per trovare strutture disponibili.
  • Ogni fase sperimentale dura normalmente diversi mesi. In questo caso, la fase 1 e la fase 2 sono state svolte contemporaneamente.
  • Le agenzie come Ema e Fda hanno valutato il vaccino immediatamente alla fine della fase 3, facendo risparmiare 3-4 anni.
  • Numerosi volontari hanno aderito alla sperimentazione.

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it


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Chiara Nava

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it

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