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Alto Adige, annunciato l’arrivo dei cani anti-Covid nelle scuole

L’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige ha dichiarato che, con la riapertura delle scuole del 7 gennaio, arriveranno negli istituti anche i cani anti-Covid.

Alto Adige

In Alto Adige, la riapertura delle scuole è fissata per giovedì 7 gennaio. Le superiori riprenderanno la didattica in presenza fino al 75% anche se molti istituti hanno preferito adottare la formula al 50%, impegnandosi però a non rimodulare la composizione delle classi.

Con la ripresa delle attività scolastiche, docenti e studenti verranno sottoposti non solo a test antigenici e analisi saliva ma verranno esaminati anche attraverso l’impiego di un particolare e innovativo metodo.

Alto Adige, cani anti-Covid nelle scuole

In occasione della riapertura delle scuole, l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige ha annunciato il ricorso a cani anti-Covid che verranno posizionati all’ingresso di diversi edifici scolastico. L’iniziativa, approvata dalla giunta provinciale, è in fase di sperimentazione ma le testimonianze raccolte da parte degli esperti afferenti all’Azienda Sanitaria manifestano grandi speranze verso la buona riuscita del progetto.

Nonostante non manchino obiezioni da parte di alcuni professionisti secondo i quali l’addestramento dei cani si sarebbe svolto seguendo tempistiche troppo ristrette, l’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige ha più volte dimostrato e ribadito le numerose potenzialità e possibilità di applicazione del metodo proposto. I cani anti-Covid, infatti, sono in grado di fiutare un soggetto positivo al virus in pochi secondi. Una simile capacità si rivela una potente risorsa nella lotta al coronavirus qualora si valorizzi l’utilizzo dei cani addestrati presso scuole, strutture sanitarie e stazioni ferroviarie.

I pareri a sostegno dell’iniziativa

All’esperimento parteciperanno differenti istituti scolastici: a questo proposito, Patrick Franzoni, responsabile del programma, ha spiegato che «saranno testati gli studenti della scuola elementare in lingua italiana ‘Galileo Galilei’ di Brunico, di tutte le scuole superiori di secondo grado in lingua italiana e tedesca di Brunico nonché il liceo scientifico e istituto tecnico per geometri in lingua tedesca ‘Peter Anich’ di Bolzano».

L’Assessore alla Salute Thomas Widmann, inoltre, ha ribadito la determinazione manifestata dalla Provincia autonoma di Bolzano nei confronti della sperimentazione di nuove metodologie per contrastare la diffusione del coronavirus: «Anche per quanto riguarda le nuove procedure, siamo sempre pronti a sperimentare metodi riconosciuti che potrebbero aiutarci nella lotta alla pandemia. Il test attraverso il fiuto è molto promettente a questo proposito».

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