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Negazionisti Covid indagati per interruzione di pubblico servizio

Negazionisti Covid avevano inseguito un'Ambulanza in codice giallo: indagati per interruzione di pubblico servizio.

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Interruzione di pubblico servizio: questa la ragione dell’indagine a carico di due torinesi che, il 6 Novembre 2020, avrebbero inseguito e bloccato un’ambulanza in tangenziale fino a Collegno.

Entrambi sarebbero negazionisti del Covid-19. Si tratta di un imprenditore, convinto che i mezzi di soccorso girino vuoti con l’obiettivo di spaventare la popolazione e non farla uscire dalle proprie abitazioni, e di una donna, sua passeggera, che ha filmato l’inseguimento con il cellulare per dimostrare il suo punto di vista.

Dopo aver incrociato l’ambulanza in tangenziale avevano deciso di seguirla a bordo di un Porsche Cayenne. L’ambulanza viaggiava a sirene accese, in codice giallo, per prelevare un sessantenne con problemi respiratori.

Negazionisti Covid indagati

Una volta giunti presso la casa del paziente, i due negazionisti sarebbero scesi dall’auto, iniziando ad insultare i sanitari a bordo del mezzo. Dopo la denuncia però, i toni si sono decisamente smorzati.

La donna, a Repubblica, ha dichiarato di non essere negazionista: “In famiglia ho un’infermiera che lavora in un reparto Covid ma su Facebook si vedono i video dei pronto soccorso vuoti. Quell’ambulanza non stava svolgendo un vero intervento”.

Per quanto concerne l’episodio di cui si è resa protagonista ha detto che l’inseguimento non aveva causato nessun blocco. Lei e il suo compagno di avventura erano semplicemente due curiosi senza la minima intenzione di intralciare niente e nessuno.

“Tanto” ha aggiunto “non c’era nulla da intralciare”. La vicenda aveva attirato l’attenzione della dirigenza del 118 la quale aveva mandato il verbale dell’intervento ai legali della Città della Salute da cui dipende il 118.

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