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“Aperture rischiose” secondo lss e Inail, anche con Rt sotto 1

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"Aperture rischiose": lss e Inail lanciano l'allarme, nemmeno l'indice Rt sotto 1 sarebbe una garanzia. L'incidenza delle infezione è ancora alta.

"Aperture rischiose" secondo lss e Inail, anche con Rt sotto 1
"Aperture rischiose" secondo lss e Inail, anche con Rt sotto 1

Aperture rischiose secondo Iss e Inail, l’incidenza delle infezioni da Covid è ancora troppo alta. Il rischio? Un nuovo picco di casi e di conseguenza ricoveri, anche se il famigerato indice Rt è inferiore a 1. Lo spiega uno studio condotto dai ricercatori della Fondazione Bruno Kessler, dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Inail, basato sui dati della prima ondata di contagi e pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Science of the United States.

Iss: “Aperture rischiose”

“Il lavoro, anche frutto di un modello che integra il rischio per i diversi settori produttivi e che ha guidato l’uscita dal lockdown nella prima ondata, mette in evidenza come nel valutare il rilascio di misure contenitive non sia sufficiente il rispetto di un Rt inferiore a 1″, specifica Sergio Iavicoli, direttore del dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale dell’Inail e componente del Comitato tecnico scientifico, a HuffPost.

Questo studio si pone come fine ultimo quello di immaginare cosa succederebbe a seguito delle aperture, nonché uno scenario ipotetico per stagione, ed è stato già applicato per la fase 2 e l’autunno.

L’incidenza delle aperture

Secondo i risultati, anticipare le aperture potrebbe incidere molto sull’andamento della pandemia, inoltre un Rt sotto 1 è necessario per agire d’anticipo all’allentamento delle restrizioni, mentre una bassa incidenza è fondamentale per mantenere il livello di casi e ospedalizzazioni costante a seguito delle riaperture.

“La ricerca mostra che il potenziale di trasmissione di COVID-19 è ancora altissimo e suggerisce estrema cautela nella scelta dei contatti sociali che vengono riattivati e nella tempistica di riattivazione degli stessi”, spiega Stefano Merler, ricercatore della Fondazione Kessler.

Nata a Milano il 14 dicembre 1988, ha studiato Scienze Linguistiche per l'Informazione e Comunicazione. Ha collaborato con Focus Domande&Risposte, Nanopress, I Nostri Amici Cavalli, The Reiner magazine.


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Cecilia Lidya Casadei

Nata a Milano il 14 dicembre 1988, ha studiato Scienze Linguistiche per l'Informazione e Comunicazione. Ha collaborato con Focus Domande&Risposte, Nanopress, I Nostri Amici Cavalli, The Reiner magazine.

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