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Vaccino Covid, Richeldi: “In Italia per Pfizer-BioNTech resta richiamo”

Luca Richeldi ha parlato del vaccino contro il Covid: "In Italia rimane conferma della seconda dose"

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Luca Richeldi, presidente della Società italiana di pneumologia e componente del Comitato tecnico scientifico (Cts) ha confermato che per il vaccino contro il Covid di Pfizer-BioNTech resta l’obbligo della seconda dose. “In Italia resta, al momento, l’indicazione di effettuare la seconda dose, ovvero il richiamo, del vaccino Pfizer-BioNTech dopo 21 giorni dall’inoculazione della prima.

Ciò sulla base delle attuali indicazioni dell’Agenzia italiana del farmaco Aifa e degli studi disponibili”, ha detto all’Ansa.

Vaccino Covid, Richeldi: “Serve richiamo”

“Al momento – ha continuato Richeldi – stiamo alle indicazioni dell’Aifa che ci dice che, in base agli studi disponibili, l’efficacia del vaccino è garantita quando la seconda dose è somministrata a 21 giorni dalla prima. E specifica inoltre che sono ottenibili fino a sei dosi per flacone”.

Non è una disposizione scontata, ne è dimostrazione il fatto che la Gran Bretagna ha invece deciso di allungare i tempi tra la prima e la seconda somministrazione. Londra spera infatti di vaccinare con la prima inoculazione il maggior numero di persone possibile. Stessa cosa avverrà anche in Germania.

Sulla questione è intervenuta anche l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), raccomandando che tra una dose e l’altra di vaccino “in circostanze eccezionali” si può aspettare fino a sei settimane.

Per l’Agenzia dell’Onu le circostanze eccezionali sono rappresentate da “problemi di fornitura” e “situazione epidemiologica grave”. “Possibile – chiarisce Richeldi – che anche ad una distanza di 42 giorni per il richiamo sia garantita l’efficacia del vaccino, ma non è questa l’attuale indicazione dell’Aifa e non prevedo che a breve questa sia modificata”.

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