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Piano pandemico, Zambon attacca guerra: “Non era buona fede”

Francesco Zambon ha parlato del piano pandemico, su Ranieri Guerra: "Non si trattava di buona fede, si trattava di un copia e incolla".

Non è l'arena

Nell’ultima puntata di Non è l’arena, Massimo Giletti ha avuto in video collegamento il funzionario dell’Oms Francesco Zambon. Questi, riferendosi al piano pandemico italiano del 2016 (che a detta del funzionario sarebbe un copia e incolla di quello relativo al 2006), ha attaccato il medico Ranieri Guerra: “Quando ricevetti la mail con tono intimidatorio pensai che Ranieri Guerra fosse in buona fede, e chiesi una verifica su tutti i piani pandemici dal 2006 ad oggi.

Poi mi accorsi che non si trattava di buona fede, si trattava di un copia e incolla. Guerra stava cercando di coprire o mi chiedeva di falsificare qualcosa in un periodo in cui lui era stato direttore per la prevenzione, quindi io vedevo un conflitto d’interesse rispetto al ruolo che occupa oggi”.

Piano pandemico, Zambon parla di Guerra

Nella puntata di Non è l’arena del 10 gennaio scorso è intervenuto Francesco Zambon.

Riferendosi al controverso caso dei piani pandemici italiani 2006 e 2016, il funzionario dell’Oms ha parlato anche di Ranieri Guerra affermando: “Mi chiese di falsificare le date per un suo conflitto di interessi. Non è vero che l’OMS non aveva aggiornato le linee guida dal 2006. Brusaferro e Speranza erano infastiditi”.

Il funzionario Oms: “Ben consigliato dagli avvocati”

Francesco Zambon è il funzionario Oms che ha denunciato che il piano pandemico del 2016 fosse in realtà un copia e incolla di quello del 2006 e, di conseguenza, non adatto ad affrontare l’emergenza da coronavirus.

A Non è l’arena, Zambon ha detto: “Sono solo, ben consigliato dai miei avvocati, ma dall’Oms non ho avuto grande solidarietà, semmai l’ho avuta dai cittadini italiani. Non è una situazione facile, provo solitudine, la mia non è una battaglia contro l’Oms, ma a fianco dell’Organizzazione”.

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