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Zona rossa con 250 casi ogni 100 mila abitanti: le regioni a rischio

Quali sono le regioni a rischio zona rossa se scattasse in automatico con un'incidenza settimanale dei casi superiore a 250 ogni 100 mila abitanti?

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L’Istituto Superiore di Sanità, con parere favorevole del Comitato tecnico-scientifico, ha proposto un inasprimento dei parametri per il passaggio da una fascia colorata all’altra: si tratta in particolare di far scattare in automatico la zona rossa per le regioni che hanno un’incidenza settimanale dei casi superiore a 250 ogni 100 mila abitanti.

Quali territori rischierebbero il lockdown?

Le regioni che rischiano la zona rossa

Se la modifica dei parametri venisse approvata, la prima regione che rischierebbe la zona rossa sarebbe il Veneto, che ha un’incidenza di 454 casi. A seguire, in base all’ultimo report degli esperti, vi sarebbero l’Emilia Romagna, con un’incidenza pari a 242,44 ma anche la Provincia Autonoma di Bolzano (231,36), il Friuli Venezia-Giulia (205,39) e le Marche (201).

La proposta dell’ISS non sembra comunque piacere alle regioni. Il presidente della Conferenza Stefano Bonaccini ha sottolineato come quel limite non l’abbia chiesto nessuna regione e, “se volete la mia impressione, non entrerà fra quelli utilizzati per decidere la colorazione o lo spostamento“. Contrari anche diversi altri governatori, che esprimeranno le loro rimostranze nel vertice con il governo previsto per la mattinata di lunedì 11 gennaio.

L’esecutivo sarebbe comunque pronto a fare marcia indietro per il timore che, in un momento importante come la campagna vaccinale e l’inizio della terza ondata di contagi, si abbassi il numero dei test effettuati.

Il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia ha comunque chiarito che “c’è la volontà di collaborare e di trovare su tutti i temi un’intesa con le Regioni per continuare ad affrontare insieme le fasi più delicate di questa pandemia e di uscirne al più presto“.

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