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Covid, Cremona sopra la media lombarda: si teme la terza ondata

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Il primario del locale reparto di Malattie infettive, Angelo Pan, teme che Cremona possa essere investita dalla terza ondata di Covid.

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In tutta la Lombardia si teme l’arrivo della terza ondata di Covid, ma nella città di Cremona l’incidenza della pandemia sembra essere sopra la media regionale. A dirlo sono i numeri e a confermarlo sono le preoccupazioni espresse dal primario del locale reparto di Malattie infettive, Angelo Pan.

Il trend originario, quello che per sei settimane di calo costante del numero di nuovi contagiati, sembra infatti essere ormai un ricordo. Con un virus già definito da Pan più contagioso, si è passati da un minimo di 280 fra il 21 ed il 27 dicembre, a 388 dal 28 dicembre al 3 gennaio. Fino al preoccupante picco di 464 nuove positività dal 4 al 10 gennaio. I dati sono della Regione Lombardia e all’ospedale Maggiore di Cremona li confermano con molta inquietudine.

Terza ondata, i numeri dicembre e gennaio

Il mese di dicembre 2020 ha fatto registrare in tutto 1.655 nuovi casi, la media è di 52 al giorno. Media che a gennaio segue un trend addirittura in risalita: 58 al giorno con 697 casi accertati fino ad oggi. A questi numeri si associa un rapporto maggiorato rispetto ai numeri di novembre fra tamponi effettuati e casi positivi, che solo negli ultimi giorni pare essere tornato a scendere anche a livello nazionale.

Su questi dati il professor Pan non nasconde una certa inquietudine. «I dati dei prossimi 15 giorni saranno decisivi per capire come si evolverà la situazione. Tuttavia sembra proprio che possa essere in arrivo la terza ondata».

Pan: verificare il rapporto fra tamponi e positivi

E per verificare l’andamento dei contagi a detta del medico servirebbe un parametro che scavalchi il mero numero dei tamponi. Perché? Perché i tamponi vanno in rendicontazione numerica anche nella parte che viene effettuata per verificare le negativizzazioni. Quello che per il professor Pan va tenuto d’occhio fin da dicembre è il rapporto fra test e risultati positivi. «Se l’andamento dei penultimi giorni è preoccupante, quello degli ultimi è in calo, anche nel nostro ospedale. Sul nostro territorio ora la percentuale di positività è intorno al 20%».

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.


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Giampiero Casoni

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.

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