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Vaccino Covid, Galli: “Non vaccinare chi è guarito”

Massimo Galli si esprime, in un'intervista di Sky TG24, sull'importanza del vaccino Covid: "Dovere sociale".

Massimo Galli
Massimo Galli

Per il direttore delle Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, non esiste prova che chi sia appena guarito dal Covid abbia bisogno del vaccino. “Nessun dato scientifico sostiene la immediata necessità e la sicurezza del vaccino nel loro caso – ha dichairato -.

Più di 2 milioni sono in Italia i guariti da Covid-19 che sanno di esserlo. Nessun dato scientifico sostiene la immediata necessità e la sicurezza del vaccino nel loro caso. Nei guariti non va quindi praticato almeno fino a che non ne sapremo di più”.

Il professore Galli, direttore delle Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, è intervenuto su Twitter nell giornata di giovedì 14 gennaio.

Vaccino Covid, Galli: “Non vaccinare chi è guarito”

Massimo Galli ha poi ribadito che “fare il vaccino è un dovere di tutti”. E ancora: “Niente di eroico, è un atto dovuto, pensato e condiviso. Il vaccino c’è e ha garanzie di validità e sicurezza”, ha dichiarato l’infettivologo Massimo Galli, che sarà uno tra i primi nella Regione Lombardia ad essere vaccinato contro il Covid“. “È un dovere sociale, soprattutto nella prospettiva di raggiungere la famigerata immunità di gregge – aggiunge Galli .

Quest’ultima ci toglierà da un guaio altrimenti senza fine. Consentirà davvero la ripresa in tutti i sensi. La possibilità di vivere finalmente in maniera tranquilla le nostre esistenze, in particolare quelle dei più anziani che sono quelli più a rischio quando si infettano”.

L’infettivologo infine ribadisce che il vaccino “è un po’ di più della luce in fondo al tunnel. Se riusciremo nell’arco del prossimo anno a raggiungere un numero sufficiente di vaccinati e immunizzati costruiremo un muro contro il quale il virus non potrà fare altro che battere il capo e ritirarsi”.

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