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‘Ndrangheta, arresti in Italia: coinvolto il sindaco di Rosarno

L’operazione è avvenuta in diverse città italiane.

Carabinieri di Reggio Calabria in azione

Durante la mattinata di lunedì 18 gennaio sono state eseguite delle ordinanze di custodia cautelare nell’ambito del malaffare della ‘ndrangheta. I carabinieri hanno dato vita a 49 arresti nelle città di Anoia, Polistena, Rosarno, Vibo Valentina, Messina, Salerno, Matera, Brindisi e Taranto.

L’operazione è avvenuta anche nel Settentrione con arresti ad Alessandria e Pavia: diversi i reati contestati alle persone fermate dalle forze di pubblica sicurezza.

‘Ndrangheta, l’operazione “Faust”

I carabinieri di Reggio Calabria, dopo le indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia, hanno arrestato 49 persone. L’operazione denominata “Faust” accusa le persone di vari reati tra cui associazione di stampo mafioso, scambio elettorale politico-mafioso, tentato omicidio, usura, traffico di stupefacenti e procurata inosservanza della pena.

Tra le persone fermate vi sarebbe anche il sindaco di Rosarno, Giuseppe Idà, a cui sono stati concessi i domiciliari con l’accusa di scambio elettorale di stampo politico-mafioso. L’uomo, secondo le indagini, avrebbe ricevuto il sostegno della cosca Pisano durante l’elezioni vinte nel 2016. Domiciliari anche per un consigliere comunale che sostenne l’allora candidato a sindaco Idà.

Altre operazioni

Lo scorso mese di giugno anche a Cosenza un’operazione portò all’arresto di oltre venti persone.

Alla fine del 2019 furono addirittura 334 gli arresti con 416 indagati: si trattò di una vasta operazione che coinvolse diversi Paesi. Alcune persone fermate, infatti, si trovarono in Bulgaria, Germania e Svizzera: l’operazione fu denominata “Rinascita-Scott”.

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