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Bolzano, ipotesi sul movente di Benno: “Volevano soldi tasse universitarie”

I coniugi di Bolzano potrebbero essere stati uccisi dal figlio che non voleva pagare loro le tasse universitarie: le ipotesi sul movente del delitto.

Delitto Bolzano movente

Emergono nuovi dettagli sul caso dei coniugi scomparsi a Bolzano che gli inquirenti ritengono possano essere stati uccisi e occultati dal figlio Benno, iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio: il movente del delitto potrebbe essere legato ad un motivo economico e in particolare al fatto che il giovane, che non si era mai laureato, non volesse restituire ai genitori i soldi delle tasse universitarie.

Ipotesi sul movente del delitto di Bolzano

I magistrati Igor Secco e Federica Iovene che si stanno occupando del caso hanno formulato questa ipotesi dopo aver raggruppato alcuni indizi. Tra questi alcune confidenze fatte da Laura Perselli, la donna scomparsa e madre di Benno, ad alcuni amici. A loro avrebbe detto che negli ultimi mesi la convivenza con il figlio era diventata piuttosto complicata sia per i continui conflitti familiari che, presumibilmente, per una questione economica.

Sarebbe infatti emerso che l’ex insegnante aveva deciso di abbandonare gli studi. Una deduzione basata sul fatto che nell’archivio delle tesi di laurea dell’ateneo non c’è traccia della sua. Per questo il padre gli avrebbe chiesto indietro i soldi spesi per l’università.

Una richiesta fatta anche per contribuire alle spese di casa e responsabilizzare il ragazzo che però si sarebbe rifiutato sia di pagare che di abbandonare la casa dei genitori per recarsi in un altro appartamento che loro avevano progettato di prendere in affitto per lui.

Un’abitazione che, di fronte al rifiuto del figlio di recarvisi, all’ultimo avevano deciso di non affittare più ma di cui avevano ancora le chiavi. Una delle ipotesi degli inquirenti, già passato al setaccio dai Ris, è che Benno li abbia uccisi.

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