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Covid, palestre e piscine dicono sì al passaporto vaccinale

Passaporto vaccinale: favorevoli gestori di palestre e piscine che, all’unanimità, chiedono a gran voce di poter riaprire

Vaccino Covid

Il primo ad avanzare l’ipotesi di introdurre un “passaporto vaccinale” che attesti l’immunità al Covid è stato il presidente del Consiglio europeo Charles Michel. Subito si sono dichiarati favorevoli i gestori di palestre e piscine che, all’unanimità, chiedono a gran voce di poter riaprire e riprendere le attività in sicurezza dopo quasi un anno di stop.

“Sì al passaporto vaccinale e a qualsiasi strumento riconosciuto dai sanitari che consenta di riaprire presto e tornare alla normalità”.

Covid, sì al passaporto vaccinale

Si è dichiarato favorevole all’ipotesi anche Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna, ma anche della Conferenza delle Regioni: “È un tema da approfondire perché ha un suo senso“, ha detto. Viceversa è stato il Messaggero a raccogliere il parere dei gestori di piscine e palestre. “Il passaporto vaccinale sarebbe, certamente, un bel mezzo per riaprire le attività“, ha detto Paolo Barelli, presidente Federazione Italiana Nuoto.

Mentre Marco Bisciaio, referente nazionale Parkour-Federazione Ginnastica d’Itali, rilancia: “Ben venga il passaporto vaccinale. Chiudere le palestre è stato un errore”. “Ricevo continuamente telefonate di persone che vorrebbero poter accedere agli impianti sportivi e nonostante sappia bene quanto, in particolare per alcune, sarebbe importante e utile, sono costretto a dire no”.

Sì al passaporto vaccinale e agli strumenti per riaprire in sicurezza. Da quando sono state chiuse le palestre, abbiamo dovuto sospendere l’insegnamento delle tecniche di difesa personale, le violenze però non si sono fermate, anzi, l’isolamento in casa ha peggiorato molte situazioni”, conclude Deborah Carravieri, istruttrice Difesa Donna presso Bono Academy-Sesto San Giovanni.

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