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Caso Genovese, parla altra vittima: “Gli voglio ancora bene”

Una ragazza di 20 anni, altra vittima di Alberto Genovese, ha spiegato di aver subito degli abusi.

Alberto Genovese
Alberto Genovese

Continuano ad emergere nuovi dettagli, e nuove vittime, nel caso Genovese. Nella trasmissione di Massimo Giletti, Non è l’Arena, ha parlato un’altra presunta vittima di Alberto Genovese, che ha raccontato lo stesso copione, dalla droga agli abusi nell’appartamento di Milano.

Altra vittima di Genovese

Massimo Giletti, nella sua trasmissione, ha ascoltato la versione di una ragazza di 20 anni, che ha spiegato di non essersi subito resa conto di quello che le era accaduto. La giovane si trovava in stato confusionale, esattamente come le altre ragazze che hanno denunciato Alberto Genovese. Il suo esposto è arrivato dopo quello della modella di 18 anni che ha portato all’arresto dell’imprenditore, avvenuto all’inizio di novembre.

Ho sospettato di essere stata violentata perché avevo forti dolori” ha spiegato la ragazza, assistita dall’avvocato Ivano Chiesa. Oltre a lei, anche un’altra studentessa di 22 anni ha fornito nuovi dettagli sulle serate organizzate a Terrazza Sentimento, in cui girava la cocaina nei piatti, a completa disposizione di tutti gli ospiti presenti.

I video delle 19 telecamere di sorveglianza dell’attico e superattico sono stati sequestrati subito dai poliziotti della Squadra Mobile e hanno confermato le violenze denunciate.

Una delle ragazze ha anche visto la giovane che sarebbe stata violentata a Villa Lolita, ad Ibiza, la scorsa estate e ha spiegato di essersi molto preoccupata per le sue condizioni. “Mi sono spaventata, stava sulle gambe a fatica e mi sono arrabbiata” ha spiegato. La ragazza ha raccontato di aver subito gli abusi nell’attico di Genovese e di aver denunciato dopo la modella di 18 anni solo perché le sue dichiarazioni le hanno confermato a tutti gli effetti quello che anche a lei era accaduto. Ha deciso di parlare per aiutare le altre ragazze, ma ha anche confessato di provare ancora qualcosa per Alberto Genovese. “Non so se ero innamorata, ma mi ero affezionata molto a lui. E gli voglio ancora bene. Era una persona bravissima che, però, si trasformava quando si drogava” ha dichiarato la giovane.

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it


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Chiara Nava

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it

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