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Covid, nessuna Regione passerà in zona bianca a gennaio

Questa settimana nessuna Regione passerà in zona bianca. Intanto, si attendono i dati del monitoraggio settimanale dell'Iss.

Covid
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Tenendo conto dell’ultimo monitoraggio effettuato dall’Iss e dal ministero della Salute, nessuna delle regioni italiane passerà in zona bianca entro la fine di questa settimana (l’ultima di gennaio). I dati parlano chiaro e al momento nessuna regione è riuscita a contenere la circolazione del virus tanto da consentire la riapertura di quasi tutte le attività e il ritorno a una situazione di relativa normalità.

Nessuna Regione in zona bianca

La cosiddetta zona bianca prevede la riapertura di quasi tutte le attività, pur nel rispetto dell’obbligo di mascherina e del distanziamento sociale, ma per il momento sembra che nessuna Regione riuscirà ad ottenere i dati necessari. Per poter entrare in questa fascia è necessario che la situazione sia compatibile con uno scenario di “tipo 1”, un livello di rischio “basso” con un’incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti.

L’indice Rt ovviamente deve essere inferiore a 1. “Con ordinanza del Ministro della salute, adottata ai sensi dell’articolo 1, comma 16-bis, del decreto-legge n. 33 del 2020 sono individuate le regioni che si collocano in uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio basso, ove nel relativo territorio si manifesti una incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti, all’interno delle quali cessano di applicarsi le misure di cui al presente articolo relative alla sospensione o al divieto di esercizio delle attività ivi disciplinate, alle quali si applicano le misure anti contagio previste dal presente decreto, nonché dai protocolli e dalle linee guida allo stesso allegati concernenti il settore di riferimento o, in difetto, settori analoghi” si legge nell’ultimo Dpcm.

Nelle zone bianche possono riaprire scuole, cinema, teatri, palestre, piscine, sale da concetto, mentre bar e ristoranti possono tenere aperto anche di sera (a differenza di quanto accade in zona gialla).

La situazione attuale regione per regione

Come si può notare dai dati relativi alla settimana 18-24 gennaio, però, dal prossimo venerdì 29 gennaio nessuna Regione italiana passerà in zona bianca. Il territorio più vicino a questa zona è la Basilicata, che nella settimana appena conclusa ha avuto un’incidenza settimanale di 60,58 casi, rispetto ai 96 della settimana precedente.

Al secondo posto la Sardegna, con 77,89 casi, poi la Toscana, con 80,62 casi. I valori dell’incidenza calcolati nelle altre Regioni continuano a far preoccupare e sono molto lontani dalla soglia di 50 casi ogni 100.000 abitanti. La situazione è la seguente: Bolzano 5781,198, Friuli 293,94, Trento 211,31, Umbria 200,22, Emilia 189, 75, Marche 183,05, Sicilia 180,46, Puglia 165,85, Veneto 152,9, Lazio 136,93, Liguria 124,46, Abruzzo 120,08, Campania 118,47, Molise 113,21, Piemonte 112,87, Lombardia 110,41, Calabria 102,66, Valle d’Aosta 93,10 casi per 100mila abitanti.

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