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Scuola, protesta degli studenti contro Vincenzo De Luca

Gli studenti si sono radunati davanti alla sede della Regione Campania per una protesta contro Vincenzo De Luca.

Vincenzo De Luca
Vincenzo De Luca

Gli studenti napoletani delle superiori si sono radunati questa mattina, 25 gennaio, sotto la sede della Regione Campania a Palazzo Santa Lucia, per protestare contro le condizioni di degrado delle scuole campane. “Sì al rientro in classe in Campania, ma con le scuole sicure.

Non vogliamo rientrare in aula se sarà come a settembre, senza il rispetto del distanziamento” è la richiesta degli alunni.

Protesta degli studenti

Centinaia di studenti sono arrivati da tutta la città per partecipare alla protesta. “Il movimento studentesco è nato spontaneamente sulle chat di whatsapp dalla pancia e dal cuore degli studenti. Non siamo politicizzati” hanno spiegato gli studenti a Fanpage.it. I ragazzi hanno fatto sentire diversi slogan anti-De Luca e hanno mostrato numerosi striscioni con diverse scritte, come “La scuola si(cura) non si chiude” e “Vogliamo scuole sicure“.

Nella giornata di oggi, 25 gennaio, numerosi studenti delle scuole medie sono tornati in classe, mentre quelli delle superiori rientreranno lunedì 1 febbraio. I ragazzi chiedono a gran voce certezze e sicurezza, come loro stessi hanno spiegato. Vogliono investimenti nei trasporti e nell’edilizia scolastica e hanno spiegato che avevano iniziato una mobilitazione per avere scuole sicure anche prima della pandemia. “Vogliamo investimenti sicuri nei trasporti e nell’edilizia scolastica. Già da prima della pandemia abbiamo iniziato una mobilitazione per avere scuole che non cadano a pezzi, presidi sanitari in ogni istituto e oggi chiediamo anche il rispetto del distanziamento e che sia efficace, non come avvenuto a settembre.

Non vogliamo tornare in classe, se deve essere come a settembre” hanno dichiarato a Fanpage.it.

Con un comunicato, #togheter e Uds Napoli, hanno spiegato che gli studenti di Napoli si sono mobilitati in un presidio statico davanti al palazzo della Regione per presentare le proprie richieste per quanto riguarda il rientro in sicurezza. Hanno chiesto maggiore considerazione da parte del Governo, che non sta tutelando le richieste utili a contrastare le criticità.

Gli studenti vogliono rientrare in presenza, ma non in qualunque condizione. “Questa volta, noi studenti e studentesse chiediamo che vengano rispettate le nostre condizioni, perché pensiamo che il Diritto alla Salute e il Diritto allo Studio non debbano prescindere l’un l’altro. Vogliamo avere chiarezza sulla questione dei trasporti e un potenziamento delle corse scolastiche, sugli orari in cui gli studenti devono far lezione” hanno spiegato #togheter e Uds Napoli. Chiedono, inoltre, un adeguato stanziamento di fondi per l’edilizia scolastica e chiarezza sulla questione dell’Esame di Stato. Inoltre, hanno parlato di riscaldamenti, servizi che erano già scadenti prima della pandemia, e hanno richiesto sportelli psicologici e presidi medici-sanitari all’interno delle scuole. “Vogliamo certezza e rientro in sicurezza” sono le parole che si leggono nel comunicato.

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