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Covid, le Regioni che potrebbero cambiare colore il 31 gennaio

Sulla base dei dati dell'andamento della pandemia, che verranno comunicati dall'Iss, alcune Regioni italiane cambieranno colore.

Roberto Speranza
Roberto Speranza

In questo momento si sta discutendo molto delle zone rosso scuro previste dalla nuova mappa europea, che comprendono anche alcune aree italiane, nello specifico Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Bolzano. Intanto, domenica 31 gennaio ci sarà un nuovo cambio di colore, sulla base dei dati dell’andamento dell’epidemia che verranno comunicati dall’Istituto Superiore di Sanità con il nuovo monitoraggio.

Le Regioni che cambiano colore

La curva dei contagi, in questo momento, sembra essere in discesa, anche se il numero di decessi dovuti al Covid rimane alto. Alcune Regioni stanno puntando al cambio di colore, nella speranza di avere meno restrizioni. Tra queste Liguria e Veneto, i cui governatori hanno già annunciato di aspettarsi il passaggio alla zona gialla. L’addio della Sicilia alla zona rossa, invece, sembra molto più difficile.

Le Regioni in zona arancione sono Calabria, Emilia Romagna, Veneto, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Sardegna, Valle D’Aosta e, dopo il caso dell’errore sui dati, anche la Lombardia.

In zona gialla, invece, ci sono Campania, Basilicata, Molise, Toscana e la Provincia autonoma di Trento. Sulla base dei dati del prossimo monitoraggio della cabina di regia al Ministero della Salute, che si riferiranno ai dati della settimana dal 18 al 24 gennaio, con alcuni dati aggiornati al 27 gennaio, molte Regioni potrebbero riuscire a cambiare colore.

La cosa certa è che nessuna regione sarà in zona bianca, neanche la Basilicata, che è quella con i numeri migliori. Per lasciare definitivamente la fascia gialla, infatti, servono diversi requisiti molto stringenti, come un’incidenza settimanale dei contagi inferiore a 50 casi ogni 100mila abitanti per almeno tre settimane consecutive. Questo traguardo può raggiungerlo solo la Basilicata ma deve aspettare ancora una settimana.

Le Regioni che potrebbero cambiare

Secondo il precedente monitoraggio dell’Iss, solo Puglia e Umbria avevano registrato dati negativi.

La Regione che ha più possibilità di passare in zona gialla al momento è la Liguria, come confermato dal governatore Giovanni Toti, che ha spiegato che l’indice Rt è sotto la soglia critica di 1. Se il rallentamento dei contagi continua, si penserà anche ad aprire le scuole in presenza al 75%. Le stesse speranze sono nutrite anche dal Veneto, dove è stata registrata una significativa diminuzione dei casi, dopo tre settimane in zona arancione. Il governatore Luca Zaia ha confermato che l’indice Rt è molto basso, per questo stanno sperando di passare in zona gialla.

La Sardegna, intanto, ha preparato un ricorso contro il Governo per tornare in zona gialla. L’assessorato regionale alla Sanità sta preparando un dossier da consegnare all’ufficio legale della Regione per promuovere il ricorso contro la decisione di classificare la Regione in zona arancione. Anche Sicilia e Alto Adige sperano di tornare in zona arancione, visto che gli indici Rt sono in calo, ma il rischio è ancora molto alto.

Siamo all’ultima settimana di zona rossa, per fortuna i dati cominciano ad essere incoraggianti, anche se il numero delle vittime rimane ancora alto. Sono fiducioso: se il calo dovesse essere costante potremmo anche revocare la zona rossa e tornare a respirare nella zona arancione” ha confermato Nello Musumeci.

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