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Focolaio a Castelverde dopo festa vietata: 43 casi e una vittima

Salgono a 43 i casi legati ad una festa vietata organizzata a fine dicembre a Castelverde: il focolaio conta anche un decesso.

Focolaio Castelverde

Il focolaio sviluppatosi a Castelverde, comune in provincia di Cremona, dopo una festa vietata continua ad allargarsi ed è arrivato a contare 43 casi positivi. Come spiegat0 dal sindaco Graziella Locci, si è verificato anche un decesso e il ricovero in terapia intensiva di “una persona piuttosto giovane“.

Focolaio a Castelverde

Tutto avrebbe avuto inizio il 29 dicembre quando un gruppo di ragazzi di età compresa tra 19 e 33 anni si è riunito per un party in un’abitazione privata. Si sarebbe trattato di un veglione organizzato in anticipo per ovviare al divieto di spostamento che sarebbe entrato in vigore l’ultimo giorno dell’anno. Una festa che ha creato assembramento a poca distanza dalla quale si sono registrati i primi due casi positivi.

Fino alla metà di gennaio si contavano 29 contagi, numero in breve tempo salito a 43. Una situazione che preoccupa la prima cittadina, dato che ad essa si aggiungono diverse segnalazioni di persone che non rispettano la quarantena. “Eravamo quasi Covid free, ora i positivi sono tantissimi“, ha dichiarato prima di spiegare che una persona, sebbene avesse altre patologie, è morta dopo aver contratto il virus e un’altra si trova ricoverata in Rianimazione.

Mi sono permessa di chiamare alcune di queste famiglie dove tutti sono positivi e ho raccomandato per tutti assoluta quarantena. Ci sono arrivate voci che qualcuno uscisse nonostante la positività“, ha aggiunto prima di ricordare che per chiunque avesse bisogno di aiuto per spesa o altro “noi siamo disponibili e abbiamo volontari pronti a dare una mano“.

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