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Le Foche: “Anziani in casa il più possibile, mascherine fino all’autunno”

Anziani in casa il più possibile fino a quando non sarà effettuata loro la vaccnazione: è questo il consiglio dell'epidemiologo Le Foche.

coronavirus Le Foche

L’immunologo dell’Università La Sapienza di Roma Francesco Le Foche si è appellato ai cittadini esortandoli a essere prudenti e rispettare con estremo rigore le misure di protezione individuale: ha poi suggerito agli anziani di uscire di casa il meno possibile dato lo slittamento delle vaccinazioni.

Le Foche: “Anziani in casa il più possibile”

Il virus sta circolando. Bisogna avere ancora pazienza“. Così l’esperto in un’intervista al Corriere della Sera, in cui ha invitato la popolazione più anziana a rimanere nelle proprie abitazioni e uscirvi solo se strettamente necessario. Si tratta infatti di una delle fasce più fragili per cui i vaccini, originariamente previsti per febbraio, probabilmente tarderanno di qualche settimana dopo l’annuncio di tagli e ritardi da parte delle aziende farmaceutiche.

Ritardi che a suo dire andavano messi in conto data la velocità record a cui sono stati sviluppati i sieri. Non essendo strumenti che si possono produrre ovunque ma solo con impianti specializzati e attrezzati di bioreattori, non c’è spazio per l’improvvisazione ed è normale che le case stiano avendo difficoltà a produrne in grandi quantità.

Secondo Le Foche, data la situazione epidemiologica, i cittadini dovranno continuare ad indossare la mascherina almeno fino al prossimo autunno.

Tutto dipenderà dalla percentuale di italiani vaccinati ma anche dalle “truppe alleate che ci vengono in soccorso“. Tra queste gli anticorpi monoclonali, farmaci capaci di fermare la progressione della malattia almeno per due-tre mesi se somministrati nei primi giorni del contagio alle persone che rischiano una progressione grave della malattia. “Si è visto che questi anticorpi artificiali riducono in modo significativo i ricoveri in ospedale e la mortalità“, ha spiegato.

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