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Ponte Morandi, il padre di Giovanni rifiuta il risarcimento

Roberto Battiloro, padre di una delle vittime del crollo di Ponte Morandi, ha deciso di rifiutare il risarcimento.

Roberto e Giovanni Battiloro
Roberto e Giovanni Battiloro

Roberto Battiloro, padre di Giovanni, una delle 43 vittime del crollo del Ponte Morandi di Genova, ha deciso di rifiutare il maxi risarcimento da un milione di euro. Una decisione importante, che il padre di Giovanni, ragazzo di Torre del Greco morto insieme ad altri tre amici, ha espresso con parole molto dure.

Roberto Battiloro rifiuta risarcimento

La vita di mio figlio non ha presso, voglio prima verità e giustizia” ha dichiarato Roberto Battiloro, padre di Giovanni, il ragazzo di Torre del Greco che ha perso la vita insieme ai suoi tre amici nel crollo di Ponte Morandi, mentre andavano in vacanza. Il 14 agosto 2018 sono morte 43 persone, a causa del terribile crollo per cui è in corso un lungo processo che vede indagate in tutto 71 persone, oltre alle società Aspi e Spea.

Sandro Ruotolo, senatore della Repubblica, ha annunciato che Roberto Battiloro ha deciso di rifiutare il risarcimento economico offerto a causa di questa terribile tragedia. “A Roberto Battiloro, il papà di Giovanni, una delle 43 vittime del PonteMorandi hanno offerto un milione di euro per chiuderla lì. Ma lui ha detto no: ‘la vita di mio figlio non ha prezzo, voglio prima verità e giustizia’. Ti abbraccio caro Roberto, stiamo tutti con te” ha spiegato.

Giovanni Battiloro, quel tragico 14 agosto, stava andando in vacanza insieme ai suoi amici Matteo Bertonati, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione, come lui poco più che ventenni. Il gruppo di amici stava andando a Nizza, per poi andare a Barcellona per trascorrere le vacanze estive. Altre a loro ci sono state altre due vittime napoletane, ovvero l’autotrasportatore Gennaro Sarnataro, 48enne di Casalnuovo, che stava rientrando a casa con il suo campione, e Stella Boccia, 23enne di Somma Vesuviana, morta insieme al fidanzato Carlos Jesus Trujillo, con cui viveva ad Arezzo.

Il gesto del papà di Giovanni Battiloro è stato molto significativo, una richiesta di giustizia, perché nessun risarcimento potrà mai valere quanto la vita di suo figlio.

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