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Mario Draghi e il viaggio in economy, il racconto dell’imprenditrice

Un'imprenditrice di Menfi ha raccontato del suo incontro con l'allora presidente della Bce Mario Draghi durante un volo aereo in classe economy.

Con l’arrivo di Mario Draghi a Roma i cittadini italiani stanno iniziando a prendere familiarità con la sua immagine pubblica, che sta ormai allontanandosi da quella del freddo burocrate europeo. Nelle ultime ore sono infatti in molti a raccontare aneddoti di o su il presidente del Consiglio incaricato e uno di questi è quello della signora Maria Isolina Catanese, imprenditrice di Menfi che ha ricordato un viaggio in aereo nel 2016 in cui si trovo come compagno di volo in classe economy nientemeno che l’allora presidente della Banca Centrale Europea.

Il viaggio di Mario Draghi in economy

In un post pubblicato su Facebook nelle ore in cui Draghi prendeva l’incarico dal presidente della Repubblica, la signora Catanese scriveva: “Fila 8. Io 8A, le nostre borse all’8B, lui all’8C. Dopo il decollo ci siamo girati contemporaneamente a prendere i nostri rispettivi iPad. Io sono rimasta in silenzio per un po’, facevo finta di lavorare, ma poi non ce l’ho più fatta e mi sono girata verso di lui a chiedere, quasi sottovoce: “mi scusi ma io ho l’onore di viaggiare con il prof.

Mario DRAGHI??” Ed in classe economy??”.

Da qui inizia ad emergere la figura di un Mario Draghi diverso da quello a cui siamo abituati a immaginare, decisamente cordiale e alla mano: “È stata una domanda così spontanea da suscitare in lui una sincera risata. Infatti mi ha prontamente risposto: “e perché no?” Ed io sgranando gli occhi gli dissi: “ma Lei ha visto chi è seduto in prima classe?!” Gli ho strappato un’altra risata e poi, a sorpresa ha messo via l’iPad ed abbiamo iniziato a chiacchierare”.

Giunti a Francoforte e salutato il presidente della Bce, l’imprenditrice decise di ringraziarlo per la piacevole compagnia inviandogli nel suo ufficio una bottiglia di vino dell’azienda vinicola dove lavorava: “Io però non avevo un indirizzo quindi cercai su Google “BCE contatti” (le mie soluzioni semplici a cose complesse). Mi rispose una segretaria, esposi la mia richiesta e lei mi passò un altro interno. Mi rispose un’altra segretaria. Lasciai le mie generalità, raccontai del volo e del motivo del regalo; diedi il numero di volo; il n. di sedile; quello mio; quello del Prof. Draghi, e spiegai che a nome della cantina desideravo omaggiarlo con il frutto del lavoro dei nostri agricoltori come da racconto in aereo”.

Una volta inviato il dono l’imprenditrice non si sarebbe aspettata una risposta diretta di Draghi, ma invece ecco ce poco dopo una lettera scritta di suo pugno dal presidente della Bce giunse sulla scrivania della donna: “Circa quindici giorni dopo, al ritorno da un altro viaggio di lavoro, trovai come sempre la posta ammassata sulla mia scrivania. Tutta pubblicità! Stavo per differenziare il contenuto nelle pattumiere quando all’improvviso. Eccola! Una busta BCE. Non mi aspettavo una risposta a dire il vero. Invece, apro la busta e trovo i suoi ringraziamenti. Rigorosamente scritta a mano, da lui e non da altri, perché quella firma la conosciamo tutti. È su tutte le banconote”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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