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Zaki detenuto in Egitto, l’appello: “Merita cittadinanza italiana”

Il ragazzo è da quasi un anno in carcere.

Patrick Zaki
Patrick Zaki

Patrick George Zaki è un cittadino egiziano detenuto ormai da quasi un anno a Il Cairo. Lo studente dell’Università di Bologna sta vivendo un periodo piuttosto lungo di detenzione, con tutte le conseguenze psicologiche e fisiche del caso. Proprio per questo, infatti, la sorella del giovane ha lanciato un appello.

Secondo quanto riportato da Tgcom24 la sorella si sarebbe così espressa: “Siamo confusi su cosa il governo italiano abbia fatto di preciso finora per far rilasciare mio fratello”.

La sorella di Patrick George Zaki

Marise ha chiesto che il giovane possa ottenere la cittadinanza italiana. “La raccolta di firme online lanciata per chiederlo – spiega la sorella Marise – è davvero un’ottima iniziativa ma spero non resti solo una petizione. Ci rivolgiamo anche al nuovo governo italiano”.

Amnesty International si sta battendo da tempo per chiedere la liberazione di Patrick, ma non è la sola. “Siamo riconoscenti per tutto il lavoro che Amnesty International e le varie Ong stanno facendo per Patrick – aggiunge la sorella di Zaki – e crediamo che debbano spingere le autorità governative ad agire per rilasciarlo”.

La storia

Nella giornata del primo febbraio i media egiziani hanno pubblicato un’indiscrezione secondo cui le autorità locali avrebbero prorogato per altri 45 giorni la detenzione di Patrick Zaki, studente dell’Università di Bologna incarcerato dal 7 febbraio del 2020.

Tempo fa anche i genitori di Giulio Regeni avevano chiesto di liberare il ragazzo detenuto in Egitto. La situazione è in continua evoluzione, nella speranza che tutto possa concludersi nel minor tempo possibile.

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