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Divieto spostamento tra regioni fino al 15 febbraio: chi deve decidere?

Il divieto di spostamento tra regioni è valido fino al 15 febbraio: a chi tocca decidere per un'eventuale proroga?

Divieto spostamento tra regioni proroga

Il 15 febbraio cessa il divieto di spostamento tra regioni sancito dall’ultimo dpcm: gli esperti e il ministro Speranza sono orientati sulla proroga per scongiurare il rischio che riprendendo la mobilità aumentino i contagi, ma l’attuale situazione politica potrebbe comprometterne il prolungamento.

Proroga del divieto di spostamento tra regioni?

Per prorogare la norma è infatti necessario emanare un decreto legge che Conte, in carica attualmente solo per gli affari correnti, riterrebbe troppo impattante sulla vita degli italiani per essere varato da un esecutivo in scadenza.

Del resto un eventuale esecutivo guidato da Mario Draghi, che si avvia al secondo giorno di consultazioni, non entrerebbe in carica in tempo per l’emanazione del decreto.

Il Premier incaricato inizierà infatti nel pomeriggio di lunedì 8 febbraio il secondo giro di consultazioni e, ammesso che vada tutto come sperato, non avrebbe i tempi per presentarsi in Parlamento a chiedere la fiducia prima del 16 febbraio. Deve infatti ancora incontrare le forze politiche, scrivere un programma, presentare la lista dei ministri e giurare al Quirinale.

Le opzioni sono dunque due: varare comunque un nuovo provvedimento prima del voto parlamentare oppure far decadere il precedente.

Ciò vorrebbe dire che a partire da martedì 16 febbraio non ci sarebbe più alcuna restrizione e gli spostamenti tra regioni tornerebbero ad essere consentiti. Un’eventualità che spaventa Roberto Speranza, che a questo punto potrebbe decidere di far varare il decreto al governo attualmente in carica prima che decada: “Il virus circola e il rischio, anche per via delle varianti, resta alto. Non possiamo scherzare col fuoco“.

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