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Zona gialla in Puglia, l’appello di Lopalco: “Il rischio è ancora elevato”

Dopo l'entrata della Puglia nella zona gialla, Lopalco si appella alla responsabilità dei cittadini facendo leva sul rischio contagio ancora alto.

Lopalco
Lopalco

Il Ministero della Salute ha accolto la richiesta della Puglia di entrare nella zona gialla dopo le correzioni di alcuni dati su terapie intensive e guariti inviate dall’assessore Pierluigi Lopalco: costui non ha comunque mancato di fare un appello ai cittadini chiedendo che si comportino come se nulla fosse cambiato dato che il rischio rimane ancora elevato.

Lopalco sulla zona gialla in Puglia

Capisco la stanchezza dei cittadini e di alcuni operatori economici che non ce la fanno più, però zona gialla non significa liberi tutti“, ha commentato ai microfoni di Radionorba. Il fatto che la regione sia uscita dalla fascia arancione, ha spiegato, significa che ci si può permettere qualcosa in più rispetto a prima ma che il rischio è ancora comunque alto.

Di qui la sua richiesta ai cittadini di comportarsi come se le restrizioni fossero ancora in atto e di fare le stesse cose fatte nella settimana precedente “perché siamo in inverno e di virus in circolazione ce n’è ancora tanto“.

Intanto, con l’ingresso nella zona gialla a partire da giovedì 11 febbraio, bar e ristoranti potranno tornare ad aprire fino alle 18 così come i musei e i luoghi della cultura ormai chiusi da settimane.

La comunicazione del cambio di colore è giunta dopo che il Ministero della Salute ha valutato le correzioni inviate da Regione Puglia che, nell’inviare i bollettini quotidiani, aveva commesso degli errori. In particolare aveva inserito 100 posti liberi in terapia intensiva in meno, facendo sì che la loro occupazione superasse la soglia critica del 30%.

Aveva inoltre mancato di aggiornare il database del numero dei guariti.

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