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Piscine e palestre: le difficoltà della riapertura

Dopo il 5 marzo piscine e palestre potrebbero riaprire, ma con delle regole molto rigide. La riapertura in queste condizioni è piena di difficoltà.

Palestra
Palestra

Dopo il 5 marzo le piscine e le palestre potrebbero finalmente riaprire. Se, però, le condizioni per la riapertura fossero quelle annunciate ora, la maggior parte non riuscirebbe a lavorare. Le nuove norme anti-Covid per la riapertura di queste attività rischiano di non consentire ai lavoratori di andare avanti.

Le difficoltà della riapertura di palestre e piscine

Per quanto riguarda le palestre la novità per la riapertura è che sarà limitata solo alle lezioni individuali. Per quanto riguarda le piscine, invece, il Comitato tecnico scientifico ha chiesto che venga assicurato ad ogni utente uno spazio minimo di 10 metri quadrati. “Al momento non c’è niente di ufficiale di Latina ma se le condizioni sono quelle lette in questi giorni non riapriremo comunque.

Chi ha redatto il documento probabilmente non ha idea di cosa significhi gestire, a livello di costi, palestra e piscine. Le faccio un esempio, aprire la piscina, e quindi riscaldare acqua e ambiente ha un costo molto elevato, dovrei farlo per 4 persone a corsia. Impossibile. Per la palestra dovrei riaprire con solo i personal trainer, ma strutture come la mia hanno costi mensili di oltre 30 mila euro. Posso pensare di far entrare i clienti solo per lezioni singole? No.

Senza dimenticare che la nostra categoria è l’unica che quando riaprirà sarà in debito con i propri iscritti, perché gli abbonamenti sono stati congelati. La situazione è drammatica e molte strutture più piccole non riusciranno a reggere l’impatto perché magari hanno anche l’affitto da pagare. Significa che presto riconsegneranno le chiavi come sta accadendo a Roma” ha spiegato Paolo Finestra dell’Agora Fitness.

Riaprire con le regole dello scorso giugno, che già sono dure…

E dico di più, riaprire significherebbe dare una stabilità, non solo fisica, ma anche psicologica a molte persone. Parlo soprattutto degli over 60 che l’anno scorso, appena riaperto, sono tornati con grande entusiasmo. Non si sta tenendo in considerazione il danno creato alle persone che hanno qualche problema fisico, di non poter fare attività sportiva, perché magari in tanti hanno continuato con la corsa, con il tennis o il padel, ma le persone più avanti con l’età si sono fermate completamente” ha aggiunto, sottolineando che l’unico modo per riaprire è riprendere le regole dello scorso giugno. “Siamo stati la categoria che più di tutti ha sofferto delle chiusure, e in pochi si sono preoccupati di darci voce e quando riapriremo non saranno in tanti a essere pronti ai nastri di partenza, ci sarà sicuramente chi ha dubbi, chi non si sentirà sicuro, quindi sarà tutto complicato da gestire” ha aggiunto Andrea Cipriani del Palafitness Dimensione Corpo di Latina. “Abbiamo aperto il terrazzo e proposto attività all’aperto allestendo sala pesi e corsi, ma solo il 10% dei nostri iscritti ha partecipato. A questo va aggiunto che le nuove norme di cui si parla non sono chiare. Cosa si intende per lezioni individuali? E quali sono gli spazi da mantenere? Noi abbiamo 1500 mq a piano, pensare di fare entrare una sola persona è follia. Inoltre per lezioni individuali si intende con un personal trainer o con la scheda? Nel primo caso sarebbe discriminante per molti perché non tutti possono permettersi di pagare un personal” ha concluso. L’apertura potrebbe esserci, ma queste condizioni creano troppe difficoltà, per cui molti decideranno di rimanere chiusi ugualmente.

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