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Vaccino Covid, Gimbe: “Consegnato soltanto il 32% delle dosi previste”

I numeri sono nettamente inferiori rispetto alle previsioni.

Vaccino Covid-19 in Italia

Le dosi dei vaccini contro il Covid-19 arrivate in Italia sono inferiori rispetto a quanto concordato. A dichiararlo è stata la Fondazione Gimbe.

I dati

Secondo la Fondazione in Italia sono giunti al momento 4.075.870 dosi. Si tratta nello specifico di 3.288.870 per Pfizer BioNTech, 244.600 di Moderna e 542.400 per AstraZeneca.

Attualmente nei 293 punti di somministrazione regionale i vaccinati sono 3.208.254 con la sola prima dose, di questi 1.308.947 hanno ricevuto la seconda.

Gimbe dichiara che alla data di mercoledì 17 febbraio sarebbero stati consegnati soltanto il 31,8% dei vaccini previsti per i primi tre mesi del 2021 (gennaio-marzo). Dovrebbero arrivare 12,8 milioni di dosi, in realtà adesso sono poco più di 4 milioni.

Pfizer ha consegnato il 44,7% di quelle previste (7,3 milioni in tutto), Moderna il 18,4% (1,3 milioni) e AstraZeneca il 13% (totale 4,2 milioni).

Intanto in diverse regioni è già partita la campagna di vaccinazione per gli over 80. Dalla mattina di giovedì 18 febbraio è stata la volta anche della Lombardia che presenta il numero più alto di anziani d’Italia.

Pericolo varianti

Per contrastare la diffusione delle varianti del Coronavirus, specie quella inglese ritenuta più contagiosa, potrebbero essere istituite delle zone rosse allargate.

Le aree intorno alle zone già dichiarate rosse potrebbero quindi essere sottoposte alle stesse misure di restrizione.

Si va dal divieto di ingresso e uscita senza comprovate esigenze alla chiusura delle attività commerciali ritenute non essenziali, senza dimenticare le scuole. Ma non mancano anche le polemiche con l’ospedale Sacco di Milano che smentisce le dichiarazioni del virologo Massimo Galli.

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