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Varianti Covid, nel Bresciano situazione preoccupante

Covid, preoccupano le varianti nel Bresciano. Il direttore dell'ospedale di Chiari: "Ci stiamo impestando di nuovo"

dove sono le varianti in Italia

Preoccupa la situazione in Lombardia: mentre quattro comuni sono già in zona rossa, il governo valuta un possibile passaggio dell’intera Regione in zona arancione. E negli ospedali aumentano i ricoveri.

Direttore ospedale Chiari: “Situazione peggiora”

“La situazione sta peggiorando di giorno in giorno, questa variante inglese ha una violenza molto molto forte.

Senza mezzi termini, ci stiamo impestando un’altra volta“. Così il direttore generale dell’Asst Franciacorta, Mauro Borelli, lancia l’allarme. Secondo il direttore generale dell’ospedale del Bresciano, la situazione sta peggiorando velocemente in zona. “Oggi abbiamo ricoverato dieci persone dai territori limitrofi a Chiari, abbiamo 70 ricoveri, di cui 25 sotto ossigeno” ha spiegato ai microfoni dell’emittente locale Teletutto.

Le varianti nel Bresciano

I contagi nella provincia di Brescia aumentano con un ritmo preoccupante: il bollettino del 17 febbraio conta 318 nuovi casi positivi in tutta la provincia.

Ma la preoccupazione maggiore è per le varianti del coronavirus, in particolare quella inglese, più aggressiva e contagiosa. La variante inglese era già presente a inizio febbraio a Corzano, dove è scoppiato un primo focolaio. Da lì si è diffusa in zona, portando a misure più restrittive, come l’entrata di Castrezzato in zona rossa. Tutta la Lombardia, in ogni caso, è alle prese con le varianti: a Viggiù, in provincia di Varese, sono stati individuati 14 casi di variante scozzese, una mutazione della mutazione.

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