×

Varianti Covid, Massimo Galli replica alle smentite dell’ospedale Sacco

Massimo Galli ha replicato alle affermazioni del Sacco, che smentivano le sue precedenti frasi sulla presenza di varianti nei reparti dell'ospedale.

Galli

Continua il botta e risposta tra Massimo Galli e l’ospedale Sacco di Milano, all’interno del quale l’altro giorno l’infettivologo aveva denunciato un’elevata presenza di pazienti contagiati dalle nuove varianti Covid: “È pieno di casi di persone positive alla variante inglese del Covid”.

A seguito della smentita della struttura ospedaliera, Galli ha dunque replicato su Twitter affermando ironicamente che se i casi relativi ai nuovi ceppi sono davvero così pochi allora sono passati tutti attraverso il suo reparto. É inoltre intervenuto durante la trasmissione L’aria che tira in onda su La7 affermando che tra quindici giorni saranno chiare a tutti le percentuali di varianti inglesi isolate sul totale delle valutazioni fatte.

Varianti, Galli replica alla smentita del Sacco

L’esperto ha innanzitutto spiegato che esistono due velocità diverse per l’analisi dei campioni. Quelle del laboratorio di ricerca che egli stesso dirige e che ha determinati dati, che riguardano prevalentemente il suo reparto, e quelli successivamente garantiti dall’ospedale. Parlando della querelle con il Sacco come di una “questione di lana caprina“, ha spiegato che nel giro di due settimane “vorrò vedere quale sarà la percentuali di varianti inglesi isolate sul totale degli isolamenti fatti e delle valutazioni fatte“.

Temendo che per motivi politici si abbia paura di affrontare determinati argomenti perché scomodi, non ha mancato di sottolineare come il problema di fondo esista e che saranno solo gli eventi a chiarire chi avrà avuto ragione e chi torto. “Spero solo di avere torto nei termini della riduzione e nella mitigazione del fenomeno se ci diamo ulteriormente da fare“, ha concluso.

“Dei miei dati sono certo”

In un post pubblicato nella giornata del 18 febbraio, Galli aveva dichiarato che: “Al Sacco le varianti inglesi sarebbero 6 su 50 casi testati.

Bizzarro, se è così sono tutti passati per il mio reparto! Dirigo un laboratorio di ricerca universitario che lavora sulle sequenze di SARS-CoV-2 da gennaio 2020 (allego tre pubblicazioni). Dei miei dati sono certo”. Sempre facendo riferimento ai suoi dati, durante la trasmissione televisiva Atlantide Galli aveva aggiunto: “Ci sono parecchie di queste infezioni da varianti Covid perché me le sono testate da solo. Ho fatto analizzare i tamponi nel nostro laboratorio di ricerca”.

Le affermazioni del primario seguono la smentita fatta dal Sacco nelle ore precedenti: “Sono sei i pazienti positivi alla variante inglese su un totale di cinquanta casi. Alcune affermazioni non rappresentano la reale situazione epidemiologica all’interno del presidio”. La struttura aveva poi precisato che le percentuali di varianti identificate: “Sono in linea con la media nazionale e inferiori alla media regionale”.

Contents.media
Ultima ora