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Roma, allarme variante inglese: Colleferro e Carpineto in zona rossa

Colleferro e Carpineto, comuni vicino a Roma, sono diventati zona rossa ed è scattato l'allarme a causa della variante inglese del Covid.

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Nel Lazio è scattato l’allarme a causa della variante inglese del Covid e due comuni, Colleferro e Carpineto, sono finiti in zona rossa. La causa è l’alta incidenza di casi legati alla variante, con ordinanze della Regione Lazio che hanno disposto le misure di massima restrizione.

Allarme variante inglese a Roma

Colleferro e Carpineto, due comuni della provincia di Roma, sono finiti in zona rossa, in aggiunta alla zona rossa già attivata per Roccagorga, in provincia di Latina. “Sto attendendo comunicazioni ufficiali sui dati che ancora non ho. Intanto ho convocato la Coc alle 15,30, i capigruppo alle 17 e ho vigili urbani e protocollo aperti nell’attesa dell’arrivo di eventuali ordinanze.

Veniamo da un anno difficile, quindi siamo molto temprati. C’è preoccupazione ma la macchina è pronta, basta soltanto che ci arrivino chiare linee guida e noi le applichiamo” ha spiegato Pierluigi Sanna, sindaco di Colleferro, all’Adnkronos, commentando l’ordinanza della Regione Lazio che dispone la zona rossa per il Comune, vista l’alta presenza della variante inglese. Dal 15 febbraio è stata attivata la zona rossa a Roccagorga, paese di 4mila abitanti in provincia di Latina.

I comuni finiti in zona rossa hanno le massime restrizioni, ovvero attività chiuse, posti di blocco e autocertificazioni, ma i cittadini sono un po’ preoccupati. “Il lavoro dell’Istituto Spallanzani procede incessantemente ed i primi risultati insieme all’alta incidenza del contagio e alla diffusività tra i bambini non fa stare tranquilli” si leggeva sul profilo Facebook del Comune. “Ieri ci hanno comunicato che al 90 per cento si tratta di variante inglese, ma ancora devono arrivare le risultanze dallo Spallanzani” ha dichiarato Nency Piccaro, sindaca e presidente dell’Ordine degli infermieri di Latina.

La zona rossa è prevista per due settimane, con bar e ristoranti attivi solo per l’asporto e le consegne a domicilio, didattica a distanza per le scuole e la sospensione dei richiami dei vaccini. “Avere i militari ai varchi del proprio paese non è usuale, non ci era mai capitata, ma ce la faremo e supereremo anche questa” ha spiegato la sindaca.

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