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Vaccino, AstraZeneca taglia ancora le dosi per l’Italia: fino al 15% in meno

AstraZeneca ha comunicato una nuova riduzione sulle forniture di vaccini per l'Italia. Fontana ha invitato Draghi a far sentire la sua voce in Europa.

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Nuovo taglio nelle forniture del vaccino AstraZeneca destinate all’Italia, che per la prossima settimana dovrebbero subire una decurtazione di dosi dal 10% al 15%. L’annuncio è stato fatto direttamente dall’azienda farmaceutica, che ha tuttavia ribadito l’obiettivo di raggiungere le 4,2 milioni di dosi consegnate entro il mese di marzo.

Nel frattempo a seguito della comunicazione del taglio alle forniture sono diversi i presidenti dei regione che hanno espresso le loro lamentele, arrivando a interpellare persino il presidente del Consiglio Mario Draghi.

AstraZeneca, taglio nelle forniture per l’Italia

Stando a quanto riportato nel comunicato nei prossimi giorni verranno recapitate in Italia 506mila dosi di vaccino anziché 566mila come previsto originariamente. Una notizia che ha indispettito non poco i presidenti di regione a cominciare da quello del Lazio Nicola Zingaretti, che ha dichiarato: “Noi ce la stiamo mettendo tutta ma con questa incertezza è tutto più difficile.

L’Italia tuteli gli interessi nazionali e le programmazioni delle Regioni, intanto prepariamoci alla produzione di vaccini validati da Ema e Aifa da parte delle nostre aziende”.

Sulla questione si è fatto sentire anche il presidente della Lombardia Attilio Fontana, che ha addirittura chiesto al premier Mario Draghi di far sentire la sua voce autorevole in Europa per tutelare gli interessi italiani e la buona riuscita della campagna vaccinale: “Lo stillicidio dei tagli alle forniture da parte delle aziende produttrici è molto grave”.

La replica di AstraZeneca

A seguito delle lamentele dei presidenti di regione, nella serata del 20 febbraio AstraZeneca ha diffuso una replica ufficiale in cui precisa che: “Con la terza consegna che è stata effettuata ieri, siamo contenti di aver fatto arrivare già più di 1 milione di dosi. Per le prossime settimane sono pianificate altre tre consegne per 1 milione di dosi addizionali e successivamente altre consegne per raggiungere alla fine del mese di marzo il totale previsto per il primo trimestre.

La casa farmaceutica ha poi aggiunto che i processi di produzione del vaccino risultano attualmente ancora complessi: “E una moltitudine di fattori produttivi e di test di qualità che vengono minuziosamente fatti su ogni lotto possono avere un impatto sulla data, frequenza e numero di dosi di ogni consegna”. Proprio per questo motivo, specificano: “La consegna effettuata ieri è risultata inferiore di circa il 7% rispetto alle previsioni, ma allo stesso modo le consegne della settimana precedente erano leggermente superiori al previsto”.

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