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Il capitano Ultimo va in pensione: arrestò Riina con la squadra Crimor

Il capitano Ultimo va in pensione, arrestò Riina dopo le stragi del '92. La sua Crimor operò a Palermo per 4 mesi e alla fine prese il capo di Cosa Nostra.

capitano ultimo va in pensione

Il capitano Ultimo va in pensione, nel 1993 arrestò Totò Riina, il capo della mafia corleonese responsabile della stagione delle stragi che portò tra l’altro all’uccisione di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Due tweet hanno annunciato la decisione di Sergio De Caprio, questo il suo vero nome, di abbandonare la vita produttiva.

“Oggi pensione e fine servizio. Nell’ultimo giorno le mie lacrime e il mio sorriso alla bandiera di guerra dell’Arma dei carabinieri. Al popolo italiano tutta la mia vita“. E ancora: “Vado in pensione, abbiamo combattuto, rivendico tutte le azioni passate presenti e future, torniamo a essere il nulla da cui veniamo”. Una vita, quella di De Caprio, legata indissolubilmente ai quattro mesi in cui la ‘sua’ Crimor vennne dislocata a Palermo per mettersi in caccia del “Capo dei capi”, il mafioso Totò ‘U Curtu’ Riina.

Il capitano Ultimo va in pensione

Era il settembre del 1992, Falcone e Borsellino erano stati uccisi nei mesi precedenti e, da Milano, venne inviata a Palermo una squadra della prima sezione Ros dei Carabinieri. La componevano militari sotto falso nome che, dopo indagini ed appostamenti certosini, riuscirono a braccare ed arrestare Riina, morto nel 2017 in regime di carcere duro. Li comandava De Caprio, che si faceva chiamare Ultimo.

Dopo l’arresto scoppiarono polemiche, sfociate anche in una indagine contro lui e il colonnello Mori, sulla mancata perquisizione del covo della ‘Belva’.

L’ambiente e la carriera politica

La carriera di De Caprio proseguì sempre nell’Arma, come organico al Nas di Latina e poi vice comandante del Nucleo Carabinieri per la Tutela dell’ambiente di Roma. L’anno scorso De Caprio, non più in servizio attivo, venne nominato dalla defunta presidente della Regione Calabria Jole Santelli assessore all’Ambiente. Per lungo tempo De Caprio si era anche occupati di parchi e biodiversità.

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.


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Giampiero Casoni

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.

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