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Nuovo Dpcm: quali attività potrebbero riaprire

Il governo Draghi sta valutando la possibilità di riaprire alcune attività con il nuovo Dpcm.

Palestra
Palestra

Il Dpcm attuale sarà in vigore fino al 5 marzo e il nuovo esecutivo, guidato da Mario Draghi, sarà chiamato a creare un nuovo decreto, contenente le misure anti-Covid. In questi giorni il governo sta valutando quali sono i settori più colpiti dalle restrizioni e dalle chiusure.

Attività che potrebbero riaprire

Il governo sta cercando di capire quali sono i settori più colpiti per mettere a punto il decreto Ristori e per capire se è possibile fa ripartire alcune di queste attività, o almeno ridurne gli orari di chiusure. Il report settimanale dell’Istituto superiore di sanità sarà fondamentale per prendere nuove decisioni. Dopo il nuovo monitoraggio verranno stabiliti eventuali nuovi criteri per la divisione dell’Italia nelle diverse fasce e si può iniziare a parlare anche di possibili riaperture per alcune attività.

Le valutazioni riguardano le palestre, i cinema e i teatri, ma potrebbero essere ridotte anche le limitazioni per bar e ristoranti. Matteo Salvini chiede a gran voce l’apertura serale dei ristoranti nella zona gialla e l’apertura a pranzo nella zona arancione. Anche i sindaci sono della stessa idea e, secondo Coldiretti, questa scelta potrebbe salvare l’80% degli incassi dei ristoranti. Un’eventuale riapertura serale ovviamente dovrebbe avvenire nel totale rispetto dei protocolli esistenti.

Un’altra ipotesi su cui stanno discutendo molto è quella di riaprire palestre, con lezioni individuali, e piscine, con 10 metri quadrati di spazio per ogni persona. Sarà vietato l’uso delle docce e tutti gli operatori dovranno sempre indossare le mascherine. Le regole sono state scritte dal ministero dello Sport, con l’approvazione del Cts. Gli esperti sono preoccupati per le possibili riaperture di luoghi ritenuti a rischio, ma sottolineano l’importanza dello sport.

L’idea è di consentire gli allenamenti in palestre e piscine, in forma individuale, in zona arancione, con la possibilità di praticare anche danza per i bambini. In zona gialla potrebbe essere consentito anche lo sport da contatto e di squadra dilettantistico. Dario Franceschini, ministro della Cultura, ha dichiarato di voler riaprire i cinema e i teatri. Sembra ancora presto, ma il ministro ha spiegato che si tratta di luoghi meno a rischio di altri perché non ci si toglie mai la mascherina e sono rispettate tutte le regole in vigore. Secondo Franceschini cinema e teatri sono molto più sicuri di tanti luoghi che sono rimasti aperti, per questo ha chiesto al Cts un incontro urgente per valutare la possibilità di riapertura.

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