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Covid, Ilaria Capua: “Senza restrizioni il vaccino non basta”

La virologa Ilaria Capua parla a DiMartedì e spiega che di lockdown assoluti non c'è più bisogno, ma il vaccino da solo è insufficiente.

Ilaria Capua ha detto la sua a La7

Per Ilaria Capua il vaccino senza restrizioni non basta. Perché “L’infezione da Covid-19 si trasmette diversamente dalle altre. Di lockdown assoluti ne abbiamo fatti forse troppi, ora abbiamo l’occasione per mappare ma l’Italia è indietro sul sequenziamento del virus”.

La virologa lo ha affermato nel corso della trasmissione DiMartedì su La7. La scienziata a capo di un dipartimento dell’Emerging Pathogens Institute dell’Università della Florida, che in tema vaccinazioni aveva già detto la sua a fine gennaio ha tirato le somme in merito alla pandemia in Italia. Al centro della discussione soprattutto i temi chiave del momento: varianti e campagna di vaccinazione, soprattutto la lentezza con cui quest’ultima procede.

Ilaria Capua: “Il vaccino non basta”

Sostenendo che l’Italia ha ancora molta strada da fare, Capua ha detto che “Il numero di vaccinazioni a livello mondiale è molto diverso. Stiamo cominciando a vedere come questi vaccini si comportano e come anche con una sola dose il numero dei ricoveri diminuisce in maniera significativa. Si procede diversamente nel mondo, basta mettere a confronto l’Italia con altri Paesi come Scozia, Israele e Usa.

Il virus non capisce la furbizia, noi dobbiamo sempre usare tutti gli strumenti contro il virus”. In buona sostanza in tema di analisi delle ondate la vaccinazione in Italia, per le sue caratteristiche logistiche, non puo’ ancora prescindere da misure restrittive specifiche, perché è lenta.

Salmaso: “Chiudere dove ci sono focolai”

La stessa Stefania Salmaso, ex dirigente del Centro nazionale di epidemiologia sorveglianza e promozione della Salute dell’Istituto superiore di sanità, è dello stesso parere. “La tattica è di chiudere dove ci sono i focolai e non chiudere tutto, come sta succedendo in Italia centrale. Le restrizioni di Natale hanno dato risultati, anche se ora l’indice Rt, cioè l’indice di trasmissibilità del contagio, è tornato a salire”.

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.


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Giampiero Casoni

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.

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