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Caso Genovese, emerse nuove accuse di violenze contro l’imprenditore

Una nuova ordinanza di custodia cautelare è giunta per Alberto Genovese, in carcere a San Vittore dal novembre scorso con l'accusa di stupro.

Alberto Genovese vicini di casa

Nella giornata del 25 febbraio sono state emesse delle ordinanze di custodia cautelare per l’imprenditore Alberto Genovese, a causa di nuove accuse di violenza sessuale emerse recentemente. Secondo quanto contenuto all’interno dell’ordinanza Genovese, detenuto nel carcere di San Vittore dallo scorso 6 novembre per aver drogato e abusato di una ragazza 18enne, sarebbe al momento accusato di un’altra violenza avvenuta a Ibiza lo scorso luglio.

Nuove accuse per Alberto Genovese

L’ordinanza è stata firmata dal gip Tommaso Perna sulle indagini della Squadra mobile, dal procuratore aggiunto Letizia Mannella e dal pubblico ministero Rosaria Stagnaro. In essa viene contestato un presunto reato di violenza sessuale su una ragazza ospite in una villa di Ibiza, mentre allo stesso tempo è stata respinta la richiesta di arresto per il reato di tentati abusi e per 6 episodi su due ragazze che hanno rinunciato all’anonimato sui media.

I comportamenti tenuti da Genovese durante gli ultimi anni rimangono attualmente al vaglio della magistratura, come i messaggi nei quali non faceva mistero delle sue azioni: “Ogni tanto mi vengono dei momenti di senso di colpa per cui prendo in considerazione di essere meno un animale: così scriveva Genovese a un amico nell’aprile del 2020.

Nel commentare l’ordinanza di custodia cautelare, il gip Tommaso Perna ha dichiarato: “Attraverso l’esame della chat si comprende quale sia l’intimo convincimento di Genovese rispetto al sesso ed alle donne, dimostrando egli indubbiamente un preoccupante maschilismo ed un carattere prevaricatore, connotato da totale mancanza di rispetto verso il genere femminile”.

Bocciata l’istanza di scarcerazione

Nelle stesse ore inoltre il gip Perna ha respinto l’istanza di scarcerazione e di conseguente detenzione agli arresti domiciliari presentata dalla difesa di Alberto Genovese. L’imprenditore aveva infatti chiesto di essere scarcerato per poter iniziare un programma di disintossicazione in un clinica.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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