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Giustizia telematica: gravi carenze infrastrutturali. Il Tribunale per i Minorenni e l’ufficio del Giudice Tutelare non sono del tutto ancora informatizzati

La tutela dei minori e delle persone più deboli non può attendere.

giustizia telematica

Infrastrutture digitali incapaci di sostenere un importante flusso telematico e continui rinvii delle udienze. Queste sono solo alcune delle principali problematiche che gli operatori giuridici hanno dovuto affrontare in questi mesi di pandemia.

Ad oggi, la giustizia telematica non ha superato del tutto lo stress test, ma le difficoltà infrastrutturali non sono solo da attribuire al particolare momento storico, purtroppo, l’informatizzazione del Tribunali d’Italia mostrava dette gravi carenze strutturali già prima del lockdown.

Oggi è necessario, per quanto possibile, limitare i danni dei ritardi delle procedure giudiziarie. In particolare, vi è necessità di un intervento costante di noi tecnici e operatori nel settore della giustizia minorile e familiare, poiché, soprattutto in questo periodo di pandemia, sono venute fuori e si sono evidenziate varie disfunzioni della giustizia nel settore familiare. Non ci si può permettere di far attendere la tutela dei soggetti deboli, soprattutto dei minori ed in quei casi delicati che coinvolgono soggetti fragili.

Basterebbe leggere solo questi dati Eures che sottolineano l’esistenza di una correlazione tra la convivenza e il rischio omicidario per capire che è necessario agire in fretta. Durante il lockdown, infatti, si è registrato un aumento del rischio di violenze proprio nel rapporti di convivenza. Si legge nel rapporto: “In valori assoluti, nel confronto tra i dieci mesi del 2019 e il medesimo periodo del 2020, il numero del femminicidi familiari con vittime conviventi sale da 49 a 54 (+10,2%), mentre scende da 36 a 26 quello delle vittime non conviventi (-27,8)”.

Mentre l’aspetto informatico, seppur a rilento e tra le difficoltà, sta funzionando e permette al Tribunale ordinario familiare di continuare la propria attività, il Tribunale per i Minorenni e l’ufficio del Giudice Tutelare non sono completamente informatizzati. Due uffici cruciali e delicati per l’ambito minorile.

Il Tribunale per i minorenni si occupa, infatti, principalmente dei casi di sospensione e decadenza della responsabilità genitoriale e del diritto di visita dei nonni. Il Giudice Tutelare si occupa della questione inerenti passaporti, dei rendiconti economici dei minori e delle amministrazioni di sostegno ed altro ancora. Tutti settori e materie delicate che non possono fermarsi.

Inoltre, le prenotazioni per le presenze in cancelleria per la visione dettagliate del fascicoli sono fissate a un mese circa. Un mese nel diritto di famiglia corrisponde a una vita. Se per la pandemia non si può entrare negli uffici e non si possono consultare i fascicoli in modo completo, allora vi è una mancanza/carenza importante di tutela ed è necessario porvi rimedio subito.

È doveroso provvedere con urgenza all’informatizzazione completa immediata di tutti gli uffici che si interessano del minori e della famiglia in generale, in modo che da studio l’avvocato o da casa il normale cittadino possa visualizzare un fascicolo, anche per la massima trasparenza e operare. Solo così diverremo un paese realmente civile.

L'avv. Valentina Ruggiero, esperta in diritto di famiglia, è nel direttivo del Telefono Rosa dal 1990 e coordinatrice vicaria per il Consiglio dell'Ordine per il Tribunale e Corte di Appello negli anni. Delegata all'Organismo Unitario dell'Avvocatura Italiana, membro e ideatore del Protocollo sulle spese extra dei minori presso il Tribunale di Roma. Impegnata come organizzatrice di eventi e corsi per il diritto di Famiglia, è stata per molti anni presidente di Roma dell'Osservatorio sul diritto di famiglia e da sempre avvocato molto attivo nella tutela dei minori, in particolare nei casi di sottrazione.


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Valentina Ruggiero

L'avv. Valentina Ruggiero, esperta in diritto di famiglia, è nel direttivo del Telefono Rosa dal 1990 e coordinatrice vicaria per il Consiglio dell'Ordine per il Tribunale e Corte di Appello negli anni. Delegata all'Organismo Unitario dell'Avvocatura Italiana, membro e ideatore del Protocollo sulle spese extra dei minori presso il Tribunale di Roma. Impegnata come organizzatrice di eventi e corsi per il diritto di Famiglia, è stata per molti anni presidente di Roma dell'Osservatorio sul diritto di famiglia e da sempre avvocato molto attivo nella tutela dei minori, in particolare nei casi di sottrazione.

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