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Covid, Antonelli (Cts): “L’indice Rt è superiore a 1 in 10 regioni”

L'allarme di Massimo Antonelli, direttore del reparto di anestesia e rianimazione al Policlinico Gemelli di Roma e membro del Cts.

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Massimo Antonelli, direttore del reparto di anestesia e rianimazione al Policlinico Gemelli di Roma e membro del Comitato Tecnico Scientifico, ha lanciato un allarme con un intervento a Sky TG24. L’esperto ha dichiarato che il virus continua a circolare in modo molto significativo.

Antonelli sul Covid

In questo momento abbiamo un Rt, cioè un indice di diffusione del virus che è a 0.99, ma in 10 regioni è sopra l’1 quindi vuol dire che il virus circola enormemente” ha spiegato Massimo Antonelli del Cts. “È importante inquadrare prima a livello nazionale quello che è emerso dall’ultima cabina di regia e che è poi stato tradotto alla presidenza del Consiglio: l’incidenza settimanale, cioè il numero di casi per 100mila abitanti per sette giorni, è passato dai circa 135 di una settimana fa a 145” ha dichiarato.

Abbiamo cinque regioni che sono ad alto rischio e le province di Trento e Bolzano addirittura hanno più di 300 casi ogni 100mila abitanti” ha aggiunto l’esperto. La situazione presentata da Antonelli è molto allarmante, perché i contagi continuano ad essere in aumento.

Secondo quanto riportato da Antonelli “globalmente parlando abbiamo l’indice di occupazione dei posti letto in terapia intensiva che è intorno al 24%, quindi sotto la soglia critica, ma in realtà in alcune regioni è al di sopra del 30% e alcune di esse come l’Umbria o il Molise stanno adesso trasferendo malati presso altre regioni“.

Ci sono senz’altro delle zone rosse chirurgiche e l’età media dei pazienti ricoverati in ambito ospedaliero è scesa, siamo intorno ai 44 anni, quindi pazienti più giovani” ha aggiunto l’esperto, parlando delle zone colorate e dell’età media dei ricoveri. “L’unico dato che credo sia positivo e che è interessante è che il trend dei casi positivi tra le persone ottuagenarie che sono state vaccinate e il personale sanitario è in deciso calo.

Quindi se da un lato c’è una situazione complessa, dall’altro ci sono dei segnali incoraggianti proprio grazie all’utilizzo dei vaccini che speriamo si rendano disponibili il prima possibile” ha sottolineato.

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