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Investita dalla polizia, Sheena è morta fra le braccia della madre

La famiglia di Sheena Lossetto, la 14enne morta investita da un'auto della polizia, chiede "verità e un po' di giustizia per questa bambina".

investita dall'auto della polizia la famiglia chiede giustizia

Sheena Lossetto morta fra le braccia della madre, il racconto di chi amava la 14enne uccisa investita a Roma in un incidente provocato da una volante della Polizia impegnata in un inseguimento è straziante. Sostiene un parente della ragazza: “Doveva comprare le scarpe al centro commerciale, tutta la famiglia stava tornando a casa.

La polizia stava seguendo i malviventi a tutta velocità e invece hanno preso in pieno loro. La mamma ha firmato oggi per uscire dall’ospedale, il papà sta male e il figlio anche. Sheena non c’è più. Vogliamo la verità e un po’ di giustizia per questa bambina. Vogliamo sapere solo la verità. C’è una famiglia a pezzi”.

Sheena Lossetto morta investita dalla polizia

L’auto della polizia stava effettuando l’inseguimento di una banda di ladri e, nel corso di quella operazione, aveva investito l’automobile su cui viaggiava la famiglia di Sheena.

Nella vettura c’erano la ragazza, morta, poi la madre, il padre e il fratello. I due sono ancora ricoverati in gravi condizioni di salute. Anche un cugino di Sheena ha qualcosa da dire, e a Fanpage accusa i poliziotti: “Non sono stati capaci di giudicare in quel momento se valeva la pena di inseguire i rapinatori per catturarli. Valeva la pena di mettere a repentaglio tutta Roma per una banda di rapinatori? Mia zia, la madre, ce l’aveva tra le braccia Sheena, lei se la ricorda con gli occhi chiusi, incosciente.

Mia zia non ricorda niente, in quella frazione di secondo era con il telefono in mano, Si ricorda di essersi svegliata con i lampeggianti intorno. Lei era l’unica cosciente e ha cominciato a prendere a pugni il vetro per uscire fuori, per farsi liberare”.

Il cordoglio e l’indagine per omicidio stradale

Fra i numerosi messaggi di cordoglio ai familiari di Sheena è arrivato anche quello del Dipartimento di Pubblica Sicurezza: “La Polizia di Stato si unisce al dolore dei familiari della giovane ragazza deceduta a seguito di un incidente che ha coinvolto una pattuglia della Polizia stradale impegnata nell’inseguimento di malviventi. Sentimenti di vicinanza e speranza sono rivolti agli altri membri della famiglia che sono ricoverati in gravi condizioni e dei due agenti rimasti feriti”.

Sulla vicenda sta indagando la Procura di Roma. L’ipotesi su cui sta indagando il pm è quella di omicidio stradale *, in merito al quale gli inquirenti stanno raccogliendo i primi elementi di testimonianza.

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.


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Giampiero Casoni

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.

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