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Morto di Covid il ristoratore Stefano Limongi

Morto di Covid il ristoratore Stefano Limongi, era conosciutissimo nell'ambiente della ristorazione e dei locali della capitale

Limongi aveva moltissimi amici

Morto di Covid a Roma il ristoratore Stefano Limongi, conosciutissimo nel suo ambiente e icona dell’accoglieza capitolina. Limongi aveva 34 anni ed è morto a causa delle complicazioni dovute al Covid-19. Era il titolare del famosissimo Kuma Sushi bar in località Bufalotta, nonché e socio di molti altri locali della zona.

E grandissimo sconcerto ha suscitato la notizia della sua morte; Limongi poteva contare su molti amici e sulla stima assoluta di dipendenti e clienti delle sue attività. Stefano è venuto a mancare dopo il ricovero in terapia intensiva. L’ultimo saluto alle sue spoglie mortali è previsto martedì alle 14.00 nella chiesa di Fidene.

Morto di Covid Stefano Limongi, il trend sugli under 50

La morte di Limongi, come quelle di molti suoi omologhi italiani si inserisce nel nuovo e triste trend dell’incidenza del coronavirus anche sugli under 50, come rilevato già ad ottobre dello scorso anni in Sicilia .

Alla data del primo marzo 2021, secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità i decessi in quella categoria anagrafica erano stati 1055, poco più dell’1% del totale.

Il cordoglio sincero di amici e conoscenti

Le parole di Amos su un gruppo Facebook danno bene la cifra della considerazione in cui Stefano Limongi era tenuto: “Era conosciuto e ben voluto da mezza Roma (forse anche qualcosa in più). Fin dai tempi della scuola, lavorava nel mondo delle discoteche; appena terminati gli studi si è dedicato a testa bassa al lavoro, aprendo più locali, sia in zona che nei quartieri limitrofi al nostro.

Un gran bravo ragazzo”. E la sua amica Marialuisa: “Niente più risate, più nessun rumore. Adesso solo silenzio!”.

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